CRITICA DELLA RAGIONE PANDEMICA 🌺🌺🌺
Quasi due anni e mezzo già sono trascorsi dal convegno di Torino denominato Poli-COVID-19. Quel convegno rappresenta tutto quello che della pandemia poteva essere e non è stato. In primo luogo, il nome Poli-COVID-19: avrebbe dovuto essere ospitato nelle aule del prestigioso Politecnico di Torino, che già aveva concesso il patrocinio, salvo ritirarlo quando i componenti e relatori delle maggiori istituzioni sanitarie nazionali si dimisero dal comitato scientifico e rifiutarono di partecipare. E questo è il secondo aspetto: poteva e voleva essere una sede di confronto tra letture differenti dei temi della pandemia, ma chi avrebbe portato il punto di vista e le ragioni delle istituzioni si diede alla fuga quando si rese conto che ci sarebbe stato un confronto, per di più estremamente qualificato con alcuni dei maggiori esperti nazionali e internazionali che già allora si facevano portatori di interpretazioni e approcci molto differenti da quelli adottati dai governi. Ancora oggi quel confronto manca, mentre persiste il presidio quasi militare dei maggiori mezzi di informazione e comunicazione che tuttora negano gli errori anche enormi commessi da chi si arrogò autocraticamente la gestione della pandemia. E qui veniamo al terzo aspetto, di quel che poteva essere e non fu: un diverso approccio, medico e sanitario, politico, economico e sociale, finanche psicologico e comportamentale, fondato su evidenze solide e soprattutto sul mantenimento di un senso profondo di umanità e raziocinio, ovvero su tutto quanto quel che è mancato durante la pandemia e che ancora oggi si fatica a ritrovare. Tutto questo è documentato in oltre 700 pagine di interventi di coloro che a Torino furono presenti, parteciparono, discussero e si misero in discussione. Un libro, suo malgrado, oggi più che mai estremamente attuale e destinato a restare un riferimento fondamentale di anni che sono già storia per come hanno irreparabilmente cambiato il mondo. Un libro che, attraverso la lettura critica della pandemia, offre strumenti utili anche e soprattutto alla comprensione del "mondo nuovo" che si sta apparecchiando. Un libro che può piacere e anche non piacere, ma che comunque va letto.
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Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
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