🔴 AVIARIA: COSA SI STA PREPARANDO DAVVERO NELLE NOSTRE REGIONI? IL CASO "AVIOSIMEX"
Cari soci e sostenitori,
Mentre nel dibattito pubblico l'influenza aviaria H5 viene spesso derubricata a un mero problema economico-zootecnico, i documenti ufficiali delle Regioni ci raccontano un'altra storia, molto più complessa.
Pochi giorni fa, il 30 settembre 2026, si è tenuta a Bologna una maxi-esercitazione regionale a porte chiuse denominata AVIOSIMEX. L'obiettivo ufficiale? La simulazione pratica della gestione di un focolaio di influenza aviaria in un allevamento.
Ma a rendere questo evento cruciale per noi cittadini non è cosa hanno simulato, ma CHI è stato chiamato a sedersi a quel tavolo.
L'esercitazione, infatti, non ha coinvolto solo i veterinari. Il programma ufficiale ha visto la partecipazione attiva e congiunta di:
👩⚕️ Medici di Igiene e Medicina Preventiva
🔬 Microbiologi (tra cui la UOC Microbiologia del Policlinico Sant'Orsola)
👷♂️ Medici del Lavoro e Servizi di Prevenzione negli ambienti di lavoro
Inoltre, insieme alle autorità dell'Emilia-Romagna, dell'IZSLER e dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie (IZSVe), erano presenti in prima linea delegati della Regione Veneto e dell'AULSS 9 Scaligera (cuore dell'industria avicola italiana).
⚠️ PERCHÉ È STATO FATTO E PERCHÉ CI RIGUARDA?
La presenza in forze della medicina umana e del lavoro dimostra che le Istituzioni stanno applicando sul campo il protocollo "One Health" (Salute Unica). Non si stanno più esercitando solo per abbattere tacchini o gestire le zone di restrizione, ma si stanno addestrando per gestire il rischio di esposizione umana.
Quando si mobilitano igienisti, virologi e medici del lavoro in una simulazione su un focolaio animale, lo scenario che si sta testando sul campo include inevitabilmente il contact tracing (tracciamento dei contatti umani), le misure di isolamento per gli operatori delle filiere e le eventuali profilassi antivirali.
Tutto questo si incastra perfettamente con l'ultimo bollettino europeo (ECDC/EFSA) di fine settembre, che ha innalzato a "basso-moderato" il rischio per chi lavora a contatto con gli animali infetti.
Come Associazione Trilly – La gente come noi APS, riteniamo fondamentale che i cittadini siano consapevoli di questi movimenti istituzionali. Se la macchina sanitaria si sta (giustamente) addestrando ad affrontare il potenziale salto di specie dell'aviaria, è inaccettabile che il consumatore finale venga tenuto all'oscuro, magari cancellando la tracciabilità delle carni provenienti dalle zone soggette al Progetto Pilota vaccinale.
Noi continuiamo a studiare le carte, a monitorare le Istituzioni e a pretendere trasparenza. La consapevolezza è la nostra prima difesa.
Condividete questo post e restate sintonizzati!
🌐 Trilly – La gente come noi APS
PS
Vi ricordate l’Event 201 di Bill Gates che simulava una pandemia di coronavirus e che anticipò di poche settimane il rilascio del SARS CoV 2 a Wuhan e poi nel resto del mondo ?
Post #20904
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