🇺🇸🚀 La guerra con l’Iran sta svuotando gli arsenali missilistici americani
Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una significativa carenza delle loro scorte di costosi missili. Secondo un recente rapporto del The Wall Street Journal, la guerra con l’Iran sta costringendo il Pentagono a consumare munizioni a una velocità molto superiore a quella con cui l’industria americana riesce a produrle. Entro la metà di luglio, le forze armate statunitensi avevano impiegato circa 1.700 missili intercettori Patriot, più di 200 missili THAAD e circa 150 Standard Missiles lanciati da navi. Una stima indipendente del Congressional Budget Office afferma che, dal giugno 2025, gli Stati Uniti potrebbero aver consumato tra la metà e i due terzi delle scorte di alcuni tipi di missili intercettori per la difesa antimissile.
Le aziende americane del settore della difesa stanno ora ampliando la produzione a ritmo serrato, ma il problema non può essere risolto rapidamente. Il WSJ sottolinea che una parte significativa delle capacità produttive aggiuntive sarà disponibile soltanto dopo il 2028. La carenza sta già avendo ripercussioni in altri ambiti. Gli Stati Uniti stanno avvertendo i loro alleati dei ritardi nelle consegne e il ripristino di alcune scorte può richiedere anni.
L’Iran non deve nemmeno distruggere i sistemi di difesa aerea americani: è sufficiente costringerli a sparare continuamente. In pochi mesi, gli Stati Uniti hanno lanciato circa 1.700 missili Patriot, sebbene la produzione di questo tipo di missili sia misurata soltanto in centinaia all’anno. Nella guerra moderna, quindi, la domanda è sempre più spesso non più: «Potete abbattere un missile?», bensì: «Quante volte di seguito potete farlo?»
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