Era già successo a febbraio e succede di nuovo: alcuni dei dipendenti di Ubisoft Milano, una delle realtà videoludiche più longeve e rinomate del panorama italiano, sono scesi in piazza per aderire alla mobilitazione indetta da FIOM-CGIL, protestando contro la decisione della dirigenza di rivedere in profondità le politiche di smart working. Il sindacato chiede la riapertura di un confronto, ma di un confronto vero: il sospetto è che i mesi di dialogo siano serviti soprattutto a guadagnare tempo e che il cambio di policy fosse già stato deciso dalla casa madre francese.
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