Otto esplosioni in poco più di un mese hanno colpito sei attività commerciali e un palazzo tra la periferia orientale e quella meridionale di Roma. L’ultimo ordigno è scoppiato nella notte del 6 ottobre a San Basilio, causando peraltro l’evacuazione di una cinquantina di persone. In una fase precedente erano finiti nel mirino autonoleggi, una barberia, un forno, una sala slot e una vineria della Capitale. Gli inquirenti stanno ricostruendo possibili collegamenti tra gli attentati. Tra le piste al vaglio degli investigatori ci sono intimidazioni, racket e contrasti negli ambienti dello spaccio e della criminalità organizzata, ma ad oggi l’esistenza di un’unica regia è ancora da dimostrare.
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