⚡️💉 Dal vaccino alla 🌟 👩🦼➡️paralisi.
Parte 1️⃣
Kayla Pollock è una giovane donna canadese.
Fino al 2022, la sua vita era piena di energia. Lavorava con i bambini, cresceva suo figlio, ed era attiva, solare e piena di vita.
💉 Quando è iniziata la campagna vaccinale contro il COVID-19, Kayla ha fatto tutte le dosi, incluso il booster della Moderna. Lo ha fatto per non perdere il lavoro e per poter continuare a far visita a suo padre nella casa di riposo.
Pochi giorni dopo il booster, sono iniziati strani sintomi: intorpidimento, debolezza, dolori alla schiena. La situazione è rapidamente peggiorata. I medici le hanno diagnosticato una mielite trasversa – una grave infiammazione del midollo spinale. Il suo referto medico indica chiaramente che la causa è stata il vaccino.
I danni sono irreversibili. Kayla è rimasta paralizzata dal petto in giù. Muove a fatica le braccia. Ha perso la capacità di camminare, stare in piedi, prendersi cura di sé e persino controllare le funzioni corporee di base. Da allora vive su una sedia a rotelle, con dolori cronici e piaghe da decubito. La sua vita è andata in frantumi. Ora ha bisogno di assistenza 24 ore su 24.
🌟 E qui nasce la domanda:
Cosa hanno offerto il governo e le case farmaceutiche a Kayla in cambio della sua salute, del suo lavoro e della sua vita di prima?
🤔 Magari un risarcimento generoso per lei e per suo figlio di 7 anni? Una casa accessibile e un team di assistenti? Riabilitazione, supporto psicologico, trasporti speciali?
❎ No.
Quello che le è stato offerto ㊗️ – è stata l’eutanasia.
Sì, hai letto bene.
La prima volta che le è stata proposta l’eutanasia, Kayla aveva appena iniziato a realizzare la gravità della sua condizione. Era stesa in un letto d’ospedale, sotto shock e sopraffatta. Ed è stato proprio in quel momento che un medico, con tono tranquillo, le ha detto:
“La tua situazione è senza speranza. Perché soffrire?”
Questa “opzione” le è stata proposta altre due volte – sempre in momenti critici, quando si trovava nuovamente in ospedale.
🤡 Una compassione davvero toccante, vero?
💎 Ma quando si tratta di aiutarla a vivere – nessuno ha fretta. Nessuno le ha dato una casa accessibile, né assistenza, né trasporti adeguati, né un aiuto finanziario minimo. Vivere con una paralisi costa una fortuna. In Canada, un cane da assistenza per disabili costa oltre 65.000 dollari. Kayla deve sopravvivere grazie alle donazioni di sconosciuti – perché il programma nazionale di compensazione per danni da vaccino ha respinto la sua richiesta e continua a rinviare l’appello. Ma per aiutarla a morire? Lì sono sempre pronti. Il governo è sempre disponibile ad offrire l’eutanasia.
👌 Ed è proprio questa la verità più terrificante.
Migliaia di persone nel mondo stanno soffrendo dopo la vaccinazione – hanno perso la salute, il lavoro, la famiglia, il futuro. Nel frattempo, chi li ha spinti a farlo… se ne lava le mani.
Quindi, se stai ancora pensando di vaccinarti, chiediti: Cosa farai se finisci come Kayla?
E se perdi la capacità di camminare, muoverti, respirare da solo? Chi ti aiuterà? Chi si prenderà la responsabilità?
Il governo? Prendiamo ad esempio la Russia. Un Paese che ha creato il vaccino Sputnik e afferma con orgoglio che è estremamente sicuro ed efficace.
Ma se è davvero così sicuro, allora lo Stato non dovrebbe avere alcun problema a offrire risarcimenti generosi per i danni da vaccino – perché logicamente si aspetta che siano pochissimi, giusto?
E invece, nella realtà, se riesci ufficialmente a dimostrare che un vaccino ti ha causato una disabilità in Russia, riceverai un pagamento unico di 10.000 rubli (circa 111 euro) e 1.000 rubli al mese (circa 11 euro) come “compensazione”.
🤯 🤦♂️ 11 euro. Al mese. Per una salute distrutta. Per una vita rubata. Per una disabilità che ti lascia alzarti dal letto.
❌ E se non riesci a dimostrarlo – cosa molto probabile, visto che il sistema è pensato per impedirlo — non otterrai nulla.
Continua… ⬇️
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