Parte 3ļøā£
Ventilazione meccanica: una strada senza ritorno
Invece di alleviare il sovraccarico, ripristinare lāequilibrio idrico e creare le condizioni per il completamento del processo infiammatorio, i medici hanno scelto unāaltra via: hanno indotto il coma farmacologico e collegato la bambina a un ventilatore meccanico.
Intubare un bambino non ĆØ una cura, ma una forma di eutanasia medica. Un intervento del genere disattiva completamente le funzioni naturali del corpo: respirazione, tosse, circolazione linfatica, regolazione della temperatura, eliminazione delle tossine. Il corpo viene isolato dai propri meccanismi di autoguarigione.
E questo lāabbiamo giĆ visto. Durante la cosiddetta āpandemia di COVIDā, centinaia di migliaia di morti nel mondo sono avvenute a causa della ventilazione meccanica, non per il āvirusā (la cui esistenza, tra lāaltro, non ĆØ mai stata scientificamente dimostrata).
I pazienti ā anche quelli che respiravano autonomamente ā venivano intubati in massa e messi in coma farmacologico.
Il risultato? ā”ļø Nei Paesi dove lāintubazione ĆØ stata più aggressiva ā come Stati Uniti, Italia, Regno Unito ā la mortalitĆ tra i pazienti intubati ha raggiunto il 60ā90%.
Non era una cura. Era unāesecuzione.
E ora assistiamo alla stessa scena ā solo che questa volta accade in un ospedale pediatrico, con la diagnosi di āmorbilloā.
Continua sotto ā¬ļø
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