L’ennesima campagna della paura: “Tre morti di morbillo negli USA” – verità o propaganda?
Parte 1️⃣
Nel febbraio 2025, negli Stati Uniti è iniziata l’annuale campagna di terrore mediatico sul morbillo. Questa volta ci è stato raccontato di 3 “morti di morbillo”, avvenute una dopo l’altra a febbraio, marzo e aprile.
In seguito a queste notizie, sono partiti gli appelli di massa alla vaccinazione.
I media, il CDC e i dipartimenti sanitari statali hanno ripetuto lo stesso copione:
😱🔈 “Il morbillo è tornato. La gente muore. Vaccinatevi, o farete la stessa fine.”
Ma cosa è successo davvero?
Caso n. 1: una bambina di 6 anni del Texas
❌ Versione ufficiale: è morta di morbillo perché non era vaccinata.
✅ Realtà: è morta a causa delle azioni dei medici.
I genitori della bambina hanno raccontato:
La malattia è iniziata come un classico caso di morbillo – febbre, eruzione cutanea, debolezza. Dopo alcuni giorni, preoccupati perché la febbre non scendeva e la bambina faceva fatica a respirare, i genitori l’hanno portata in ospedale, dove le è stata diagnosticata una polmonite al polmone sinistro.
🤯 Ed è proprio da qui che inizia l’assurdo:
Alla bambina non è stata fornita alcuna assistenza sensata. Non le hanno nemmeno dato da bere – secondo quanto riferito dai genitori, era così disidratata che le labbra e la bocca si erano seccate e spaccate.
Successivamente, i genitori sono stati mandati a passare la notte in un hotel e, mentre erano assenti, la bambina è stata sedata, intubata e collegata a un ventilatore meccanico, nonostante stesse ancora respirando autonomamente.
Alla fine, la mattina dopo, è morta – non di morbillo, non di polmonite, ma a causa del coma farmacologico e dell’intubazione, che non le hanno lasciato alcuna possibilità di sopravvivenza.
Ma al pubblico è stata raccontata un’altra storia: «Morta di morbillo. Il vaccino l’avrebbe salvata.»
Continua sotto ⬇️
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