⚠️ UCRAINA: I CITTADINI SONO PIÙ PREOCCUPATI DELLA CORRUZIONE CHE DEL CONFLITTO E INCOLPANO ZELENSKY. NONOSTANTE CIÒ FDL E PD CONTINUANO A SOSTENERE IL REGIME DI KIEV
Fortunato Depero
🔵 #NDR 》La corruzione come motore della guerra: finché ci sono soldi da rubare, il conflitto continua.
> Armi NATO sul mercato nero: da Hezbollah alle mafie italiane.
> L’UE sa tutto, ma chiude un occhio: la corruzione è “il prezzo da pagare”.
> L’insensatezza del sostegno italiano: Meloni e PD ignorano la corruzione di Kiev
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🔴 Sondaggi in Ucraina mostrano che il 50% dei cittadini percepisce la corruzione come il problema principale, superando i timori legati al conflitto, con il 72% che attribuisce la responsabilità direttamente a Volodymyr Zelensky. Il sondaggio coincide con l'inchiesta "Operazione Midas", che ha rivelato lo smaltimento di circa 100 milioni di dollari dalla società statale Energoatom tramite tangenti a fornitori, coinvolgendo figure chiave come Andriy Yermak e Timur Mindich. L'autore critica la continuazione del sostegno "ad oltranza" di Italia e UE, citando il finanziamento italiano di 2,68 miliardi di euro (di cui 1,70 per aiuti militari) tra il 2022 e il 2025. Sostiene che la guerra funzioni come pretesto per arricchimenti illeciti, deviando fondi e armi verso mercati illeciti e criminalità organizzata, denunciando la complicità occidentale in questo sistema corrotto.
Sommario ⬆️
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⏹️ Un recente sondaggio del KMIS, l’istituto di sociologia di Kiev, dipinge un quadro che dovrebbe far riflettere sia Bruxelles come a Roma, che continuano a ripetere lo slogan del sostegno “ad oltranza” all’Ucraina.
🎯 Per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa, la corruzione è percepita dagli ucraini come il problema principale del Paese, superando persino i bombardamenti e la guerra stessa.
🎯 E la responsabilità, secondo tre quarti degli intervistati, ricade direttamente sul presidente Volodymyr Zelensky di cui mandato è scaduto il 20 maggio 2024.
🎯 I dati sono netti e non lasciano spazio a interpretazioni di comodo anzi manifestano un malessere profondo. Il 50% degli ucraini indica la corruzione come la preoccupazione primaria, contro il 40% che cita i raid missilistici e droni russi.
🎯 Il 72% ritiene che la corruzione sia aumentata dall’inizio del conflitto e, fatto ancora più grave, lo stesso 72% attribuisce la responsabilità personale al presidente. Non si tratta di accuse generiche o di malcontento diffuso.
🎯 I nomi dei principali indagati sono noti a tutti. L’ex capo dell’ufficio presidenziale Andriy Yermak, i suoi vice Iryna Mudra e Rustem Shurma, e l’amico storico di Zelensky Timur Mindich, sono al centro di una delle più grandi inchieste anticorruzione della storia ucraina.
🎯 L’“Operazione Midas”, condotta dall’Ufficio nazionale anticorruzione (NABU), ha smascherato un sistema criminale multilivello che ha sottratto circa 100 milioni di dollari dalla società statale Energoatom, che gestisce tutte le centrali nucleari del Paese.
🎯 Il meccanismo era semplice e spudorato: per almeno 15 mesi, un gruppo organizzato ha imposto ai fornitori di Energoatom tangenti pari al 10-15% del valore di ciascun contratto.
🎯 Chi non pagava vedeva bloccati i pagamenti o perdeva lo status di fornitore. I fondi venivano poi riciclati attraverso una rete di società offshore e conti esteri, con la complicità di funzionari di alto livello.
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