⚠️ CAMBIO DI REGIME: FORSE IL TERREMOTO NON È A MOSCA, MA IN EUROPA❗️
Alexandro Sabetti & Fausto Anderlini
🔴 Secondo l'articolo di Alexandro Sabetti e Fausto Anderlini, la crisi politica in Europa è più grave di quella russa, con una crescente frattura tra governi e società. Mentre in Germania, Francia e Regno Unito si registrano deboli risultati elettorali e instabilità delle leadership, in Russia le elezioni per la Duma mostrano un'alta affluenza (~59%) e un voto di stabilizzazione a sostegno della leadership di Putin, rafforzata dalla percezione di una minaccia esistenziale legata alla guerra. Al contrario, in Europa la retorica sulla sicurezza e l'isterismo generato da allarmi di guerra ibrida hanno minato la credibilità delle élite, che vengono colpite dagli elettori per i costi della guerra ucraina. Gli autori sostengono che il vero "cambio di regime" in atto riguardi l'Europa, dove i partiti di maggioranza si stanno dissolvendo a causa di una governance percepita come fragile e aggressiva.
Sommario ⬆️
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⏹️ La narrativa dominante sulla crisi geopolitica europea tende a leggere ogni difficoltà interna attraverso la lente della minaccia russa, ma i risultati elettorali e la crescente instabilità delle leadership raccontano un’altra frattura ben più visibile: quella tra governi e società.
🔸️ In Germania Friedrich Merz ha appena incassato pesanti arretramenti regionali, mentre la CDU ha registrato in Meclemburgo-Pomerania il peggior risultato della sua storia.
🔸️ In Francia Emmanuel Macron arriva alla fase finale del mandato con un quadro parlamentare frammentato e una maggioranza politica indebolita.
🔸️ Nel Regno Unito, intanto, Andy Burnham è diventato nel luglio 2026 il settimo primo ministro in dieci anni, dopo una sequenza di cambi di leadership che ha attraversato Cameron, May, Johnson, Truss, Sunak e Starmer.
🔸️ Il confronto con la Russia richiede di distinguere il dato elettorale dalla natura del sistema politico ma l’affluenza ufficiale ha raggiunto circa il 59,3-59,8%, contro il 51,8% del 2021.
🔸️ Il dato può essere letto alla luce di una percezione della sicurezza nazionale profondamente segnata dalla guerra: non dimostra da solo consenso politico, ma segnala certamente che una parte significativa della popolazione considera il momento storico direttamente rilevante per il destino del Paese.
🔸️ E se non si considera anche la percezione, la psicologia, l’inconscio colelttivo di un popolo, è difficile comrpendere i fenomeni nella loro complessità.
🔸️ La corsa verso l’agognato cambio di regime nella Russia putiniana sta alfine sortendo i suoi effetti. Naturalmente perversi.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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