⚠️ O GLI ESPLOSIVI O L’AMBIENTE. CHE COSA HANNO FATTO GLI ATTIVISTI PER SALVARE IL FIORDO DI OSLO❗️
Futura D'Aprile
🔵❗️#NDR 》Ai cittadini viene "chiesto" l'acquisto di un'auto elettrica, investire nelle case Green, risparmiare nell'utilizzo dell'aria condizionata, riscaldamento, fare la doccia a giorni alterni, tutto per l'ambiente e poi ..... tutto quanto abbia che fare con la guerra ha priorità. Ringraziamo la sinistra progressista : il lupo vestito d'agnello
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🔴 Attivisti del gruppo Knus krigsmaskinen hanno bloccato l'espansione della Chemring Nobel nel fiordo di Oslo, occupando la caserma di Avgrunnsdalen per opporsi alla costruzione del più grande impianto europeo di produzione di ottogene. La protesta contesta sia l'impatto ambientale (distruzione di 15 km² di foresta e inquinamento da azoto nel fiordo) sia le implicazioni umanitarie dell'azienda, accusata di contribuire alla militarizzazione europea e al conflitto in Palestina attraverso la fornitura di esplosivi a produttori USA e partner di Elbit Systems, nonostante i divieti norvegesi all'export verso Israele.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il fiordo di Oslo non racchiude al suo interno solo la capitale norvegese. Lungo le sue coste frastagliate sorge anche la Chemring Nobel, una delle aziende europee più importanti del continente per la produzione di esplosivi per munizioni e missili, soprattutto dallo scoppio della guerra in Ucraina.
🔹️ L’azienda è uno dei pochissimi produttori europei specializzati in esplosivi militari ad alto potenziale, essenziali per proiettili d’artiglieria come quelli da 155 millimetri usati da Kiev.
🔹️ Per far fronte alla domanda crescente di esplosivo la Chemring Nobel ha deciso di espandersi e costruire quello che dovrebbe essere il più grande impianto di produzione di ottogene (composto chimico esplosivo potente noto anche come “high melting explosive”) di tutta Europa.
🔹️ La costruzione del nuovo sito, sostenuto sia dal governo nazionale che dall’UE, è appoggiato anche dal Regolamento europeo per la produzione di munizioni (Act in support of ammunition production), un fondo istituito nel 2024 dalla Commissione per aumentare la produzione di esplosivi e munizioni in Europa a supporto -almeno in teoria- dell’Ucraina.
🔹️ Ad oggi il progetto è ancora fermo, e non per una decisione politica o per cavilli burocratici. I lavori sono stati bloccati da attivisti e attiviste contrari al nuovo progetto a causa dei danni ambientali e dei rischi umanitari che l’espansione della Chemring Nobel porterebbe con sé.
🔹️ Il gruppo, noto con il nome di Knus krigsmaskinen (“distruggi la macchina della guerra”), ha occupato a inizio aprile la caserma militare abbandonata di Avgrunnsdalen, nel cuore della foresta di Hurummarka.
🔹️ Situata sulla penisola di Hurum, a Sud-Ovest di Oslo, la valle dovrebbe ospitare il nuovo stabilimento della Chemring Nobel, già presente con un altro sito produttivo nella vicina città di Sætre.
🔹️ Dietro all’azione di Knus krigsmaskinen ci sono due motivazioni. La prima è di carattere umanitario. Come spiegano gli attivisti, Chemring Nobel è direttamente coinvolta nella militarizzazione della Norvegia e dell’Europa e contribuisce anche al genocidio in corso in Palestina.
🔹️ Il 60-70% della produzione dell’azienda norvegese è destinata all’estero e in particolare ad aziende statunitensi quali Lockheed Martin e Northrop Grumman, entrambe produttrici di missili, caccia e tecnologie radar impiegati nella guerra contro l’Iran.
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