Gli Stati Uniti potrebbero aver appena messo gli occhi su una delle miniere più preziose della Sardegna. Ieri Antonio Tajani e Marco Rubio hanno firmato un accordo che apre agli investimenti americani anche nell’estrazione delle materie necessarie a chip, intelligenza artificiale, elettronica, batterie e industria militare.
A Silius, nel Sud Sardegna, c’è Genna Tres Montis. La miniera di fluorite sta tornando in piena produzione e ISPRA la indica come una delle più importanti d’Europa. Nei suoi depositi sono presenti anche terre rare, materiali indispensabili per semiconduttori, elettronica avanzata e sistemi militari.
L’accordo firmato ieri prevede capitali pubblici e privati per estrazione, lavorazione e riciclo. Washington vuole ridurre una dipendenza dalla Cina che oggi pesa su intere filiere industriali. Pechino controlla fino al 70% dell’estrazione mondiale delle terre rare e oltre l’85% della raffinazione e produzione.
L’Italia, intanto, ha riaperto dopo circa 30 anni la ricerca nel proprio sottosuolo. In Sardegna ISPRA sta verificando nuovi depositi di fluorite, barite e terre rare. Genna Tres Montis è già una realtà industriale pronta a tornare sul mercato.
Il memorandum non cita Silius e non assegna la miniera agli Stati Uniti. Ma da ieri Washington ha un accordo diretto con Roma proprio per finanziare anche l’estrazione di queste materie.
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