Buondì! Un appuntino e poche riflessioni sparse. Il vecchio "The floor is lava" è traslocato dal salotto al centro commerciale, e adesso si paga a partita in una versione musicale sotto steroidi.
Funziona così: il pavimento è una griglia di tessere che si illuminano e cambiano colore sotto i piedi. Voi inseguite quelle del vostro colore e schivate gli altri giocatori, e i diamanti blu, se riuscite a raccoglierli, fanno punti. Nella catena Timezone, a Singapore, la versione si chiama ColourGrid e costa 8 dollari a partita (circa 7 euro).
Il video che vedete qui sotto è invece Cyber Dance, un'altra variante con la stessa meccanica: 3 amici saltellano sul pavimento mentre sulla parete campeggia un cavallo pixellato. Io il "ballo del cavallo" me lo ricordavo diverso.
Notate la parte curiosa. Questo gioco per generazioni di bambini non costava nulla: bastavano un divano e un genitore paziente. Per non parlare della "campana", che si giocava in strada con un gessetto e un sasso. Oggi per aggregarsi si paga un biglietto, perché il divertimento è sempre più un prodotto. E i ragazzi lo pagano volentieri, quel biglietto, perché la partita diventa un video da mandare agli altri amici che non sono presenti, e ai più o meno silenziosi spettatori della loro vita attraverso i social.
Dietro c'è lavoro vero, intendiamoci: qualcuno disegna i giochi, qualcun altro posa il pavimento e lo ripara quando una tessera smette di accendersi. Vale anche per l'intelligenza artificiale, che di solito raccontiamo dal lato dei mestieri che toglie. Quelli che crea esistono, ma non finiscono in automatico a chi ha perso i vecchi.
Chi riparerà le tessere, tra cinque anni, e da dove arriverà?
#tecnologia #lavoro #intelligenzaartificiale
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