🎋 UNA PLASTICA DI SCARTO DI BAMBÙ CHE ASSORBE LE ONDE ELETTROMAGNETICHE: BELLA NOTIZIA DI INGEGNERIA. MA ATTENZIONE A COSA DICE E A COSA NON DICE.
Il 28 agosto 2026 Sustainable Carbon Materials pubblica il lavoro di un gruppo dell'Anhui Agricultural University (Chen e colleghi, DOI 10.48130/scm-0026-0026): un composito di biochar di bambù, cioè carbone ottenuto dallo scarto del bambù, inserito a strati tra due plastiche biodegradabili (PLA e PBAT). Il biochar è stato trattato con un impulso breve di corrente elettrica, il riscaldamento Joule istantaneo, e con un agente di legame con la plastica.
I numeri, dal testo dello studio. Schermatura elettromagnetica media di 36,7 dB nella banda 8,2-12,4 GHz, e l'84% è assorbimento: il materiale non rimbalza le onde, le dissipa. Un campione identico per quantità di carica ma non a strati ne ferma solo 7,5 dB. Insieme, la resistenza a trazione sale dell'81% (25,5 MPa) e la tenacità del 173% (2,68 MJ/m³), con una conducibilità di 12,8 S/cm. È un buon risultato da ingegnere: assorbire invece di riflettere significa meno interferenza secondaria, e farlo con uno scarto agricolo è sostenibile.
Adesso la precisazione che serve, perché la notizia sta già girando con titoli più ambiziosi. Lo studio parla di interferenza elettromagnetica fra componenti elettronici: serve a proteggere i circuiti da disturbi, dentro un dispositivo. Non cita il 6G, non cita Starlink, non misura nulla sull'esposizione delle persone. La banda testata, 8,2-12,4 GHz, si sovrappone in parte alla banda in discesa di Starlink (10,7-12,7 GHz), ma questo lo dice la fisica delle frequenze, non il paper. E i telefoni lavorano soprattutto sotto i 6 GHz. Il campione è stato misurato in laboratorio, in guida d'onda, non su un prodotto finito.
Per quanto mi riguarda, la questione dell'esposizione ai campi radio resta aperta e la letteratura la sto raccontando da tempo, con le fonti: la review di Agrahari e colleghi (Biochemistry and Biophysics Reports, 2026, DOI 10.1016/j.bbrep.2026.102705) descrive le radiofrequenze come agenti di promozione o progressione tumorale tramite canali ionici e stress ossidativo, non come iniziatori diretti. Ma non voglio attaccare a un materiale una promessa che il materiale non fa: se mai esisterà una schermatura pensata per le persone, servirà uno studio che la misuri. Questo, per ora, è un ottimo pezzo di chimica dei materiali, e basta.
Il metodo da ingegnere è sempre quello: prima si guarda cosa è stato misurato, poi si decide cosa se ne può dire.
📄 Fonte: Chen J, Ren J, Huang M, et al., "Sustainable carbon-based composites with integrated toughening and electromagnetic interference shielding performance enabled by Flash-Joule-heating", Sustainable Carbon Materials, 28 agosto 2026 — DOI 10.48130/scm-0026-0026 (ad accesso aperto). Notizia: Interesting Engineering, 8 ottobre 2026.
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