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📆 17/7/2017
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💼 Lavoratori a rischio: sostituzione da parte dell'IA
In un continuo dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale (IA), l'Italia ha recentemente annunciato un finanziamento di 30 milioni di euro (33 milioni di dollari) destinato a coloro che si trovano a rischio di perdere il lavoro a causa dell'automazione.
Il 15 Maggio, i funzionari italiani hanno istituito il Fondo per la Repubblica Digitale (FRD), un'iniziativa voluta dal governo italiano nel 2021 per potenziare le competenze digitali e promuovere la transizione digitale del Paese.
Secondo la fondazione, il 54% degli italiani di età compresa tra i 16 e i 74 anni non possiede competenze digitali di base, una percentuale superiore alla media dell'Unione Europea, che si attesta al 46%.
I fondi del FRD saranno in gran parte destinati a fornire supporto ai disoccupati, aiutandoli a sviluppare competenze digitali che consentano loro di reinserirsi nel mercato del lavoro. Tuttavia, una parte consistente di 10 milioni di euro sarà dedicata specificamente a coloro che sono già a rischio di essere sostituiti dall'IA.
La FRD ha identificato settori professionali a rischio, tra cui trasporti e logistica, supporto amministrativo e d'ufficio, produzione, servizi e settore delle vendite. Queste industrie saranno prioritarie nell'offerta di programmi di formazione per aiutare i lavoratori a sviluppare competenze digitali che li rendano più adattabili all'era dell'automazione.
L'investimento italiano segue la decisione di vietare l'uso del chatbot ChatGPT nel Paese. L'Italia è stata uno dei primi Paesi a imporre il divieto temporaneo dopo una violazione dei dati del sistema di intelligenza artificiale che ha compromesso le informazioni degli utenti.
Attualmente, i legislatori dell'Unione Europea stanno votando una nuova legge sull'IA, che potrebbe diventare una delle prime normative specifiche per questa tecnologia emergente.
Con l'investimento nell'adeguamento delle competenze digitali e l'attenzione sempre crescente sulla regolamentazione dell'IA, l'Italia si posiziona come uno dei Paesi che affronta attivamente le sfide e le opportunità offerte da questa rivoluzione tecnologica.
In un continuo dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale (IA), l'Italia ha recentemente annunciato un finanziamento di 30 milioni di euro (33 milioni di dollari) destinato a coloro che si trovano a rischio di perdere il lavoro a causa dell'automazione.
Il 15 Maggio, i funzionari italiani hanno istituito il Fondo per la Repubblica Digitale (FRD), un'iniziativa voluta dal governo italiano nel 2021 per potenziare le competenze digitali e promuovere la transizione digitale del Paese.
Secondo la fondazione, il 54% degli italiani di età compresa tra i 16 e i 74 anni non possiede competenze digitali di base, una percentuale superiore alla media dell'Unione Europea, che si attesta al 46%.
I fondi del FRD saranno in gran parte destinati a fornire supporto ai disoccupati, aiutandoli a sviluppare competenze digitali che consentano loro di reinserirsi nel mercato del lavoro. Tuttavia, una parte consistente di 10 milioni di euro sarà dedicata specificamente a coloro che sono già a rischio di essere sostituiti dall'IA.
La FRD ha identificato settori professionali a rischio, tra cui trasporti e logistica, supporto amministrativo e d'ufficio, produzione, servizi e settore delle vendite. Queste industrie saranno prioritarie nell'offerta di programmi di formazione per aiutare i lavoratori a sviluppare competenze digitali che li rendano più adattabili all'era dell'automazione.
L'investimento italiano segue la decisione di vietare l'uso del chatbot ChatGPT nel Paese. L'Italia è stata uno dei primi Paesi a imporre il divieto temporaneo dopo una violazione dei dati del sistema di intelligenza artificiale che ha compromesso le informazioni degli utenti.
Attualmente, i legislatori dell'Unione Europea stanno votando una nuova legge sull'IA, che potrebbe diventare una delle prime normative specifiche per questa tecnologia emergente.
Con l'investimento nell'adeguamento delle competenze digitali e l'attenzione sempre crescente sulla regolamentazione dell'IA, l'Italia si posiziona come uno dei Paesi che affronta attivamente le sfide e le opportunità offerte da questa rivoluzione tecnologica.