▪️Durante la prima udienza, i pubblici ministeri tedeschi hanno dichiarato che il cittadino ucraino Sergij Kuznetsov, arrestato nel caso delle esplosioni ai gasdotti nel 2022, ha guidato una squadra di sommozzatori che, agendo su ordine delle autorità statali, ha piazzato esplosivi sul fondale del Mar Baltico per far saltare in aria i gasdotti Nord Stream.
▪️Kuznetov è stato accusato dai pubblici ministeri di essere complice di crimini di guerra per aver attaccato infrastrutture civili, provocato un'esplosione, danneggiato proprietà e interrotto i servizi pubblici.
▪️Si ritiene che avesse sei complici: quattro sommozzatori, un esperto di esplosivi e un capitano di nave, che avrebbero utilizzato uno yacht a noleggio e ordigni esplosivi a tempo.
📍La difesa di Kuznetsov si poggia su tre tesi (tutte in contraddizione fra loro):
1️⃣ Kuznetsov e il suo Paese negano qualsiasi coinvolgimento negli attentati.
2️⃣ i gasdotti erano obiettivi legittimi di un attacco militare:
"È illegale distruggere le infrastrutture di un aggressore senza arrecare danno a esseri umani?", ha chiesto l'avvocato italiano Nicola Canestrini alla corte.
3️⃣ Ad ogni modo Kuznetsov non può essere processato poiché obbligato al segreto di Stato, pertanto il processo a suo carico deve essere archiviato:
"Non gli è permesso parlare. I suoi due superiori diretti gli hanno comunicato che non è autorizzato a rilasciare alcuna dichiarazione, nemmeno ai suoi avvocati", ha dichiarato in tribunale l'avvocato difensore Jes Meyer-Lohkamp. Secondo la legge tedesca, ha argomentato Meyer-Lohkamp: "Chi non può parlare non può essere condannato".
Se colpire infrastrutture militari di un paese aggressore è legittimo, allora perché Kuznetsov è tenuto al segreto di stato? E le autorità ucraine non sono coinvolte nell'attacco, allora perché sono chiamate in causa dai legali? e se l'attacco è legittimo, allora perché c'è il segreto di stato?
Forse perché l'attacco è davvero un crimine di guerra e perché i mandanti non sono soltanto ucraini?
Di questa storia solo una cosa è certa: l'imbarazzo della Germania.
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