⚠️ CHE COSA NASCONDONO LE INVASIONI BARBARICHE
Juan Manuel de Prada
🔴 Juan Manuel de Prada descrive le violenze a Ceuta non come criminalità disperata, ma come una "strategia di conquista territoriale" programmata per creare zone senza legge ("eterotopie") e espellere le popolazioni autoctone. L'autore sostiene che questa dinamica, già osservata in Francia, sfrutti l'insicurezza e il vuoto di civiltà per imporre un dominio demografico.
Prada accusa le élite intellettuali e politiche di negare la realtà, definendo le lamentele dei cittadini come semplici "sensazioni" e promuovendo l'integrazione, impossibile a suo avviso tra civiltà diverse. La critica finale mira all'odio religioso sotteso alle politiche progressiste, che vedrebbero nell'invasione barbarica la causa del declino dell'identità cristiana europea.
Sommario ⬆️
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⏹️ L’invasione barbarica di Ceuta ci ha mostrato scene tipiche di guerriglia urbana che fino ad ora avevamo visto solo in occasione di rivolte nelle periferie parigine: auto incendiate, ripetuti attacchi contro soldati e poliziotti, assalti ai mezzi pubblici, abusi sessuali e così via.
🔘 Solo a coloro che vivono rinchiusi in una gabbia ideologica sfugge che non si tratta di comportamenti di chi viene a guadagnarsi da vivere in un altro paese, nemmeno di chi in situazioni disperate commette un crimine per puro istinto di sopravvivenza, o per proteggere i propri cari.
🔘 Le ondate di delinquenza che si sono diffuse a Ceuta non hanno nulla a che vedere con la disperata criminalità a cui alludiamo; sono azioni programmate secondo una strategia di conquista territoriale e di espulsione delle popolazioni autoctone, già utilizzata, con ottimi risultati, in diversi paesi europei, soprattutto in Francia.
🔘 Questa strategia si può riassumere molto concisamente: dalla periferia di una città si creano zone senza legge, o, come direbbe Michel Foucault, “eterotopie” che operano al di fuori delle norme sociali e diventano inabitabili; poi il territorio si espande gradualmente, come una macchia d’olio.
🔘 Questo è accaduto in Francia, dove le popolazioni musulmane colonizzano un quartiere e organizzano bande specializzate nella guerriglia urbana, introducendo varie forme di intimidazione civile, più o meno subdole che i “petits blancs” (i bianchi poveri residenti) non osano nemmeno denunciare, per paura di ritorsioni, finendo per emigrare in altri quartieri o città.
🔘 Lo sfratto degli abitanti è prima o poi seguito dal collasso della polizia, poiché pattugliare queste zone senza legge richiede di assumere rischi aggiuntivi e molto costosi, anche perché le autorità costringono la polizia ad adottare metodi blandi, come accade esattamente a Ceuta.
🔘 Non dobbiamo confondere queste “zone senza legge” con i ghetti, dove vivono confinate popolazioni che subiscono l’emarginazione. Gli abitanti delle zone senza legge non sono né confinati né emarginati.
🔘 Al contrario, hanno conquistato il territorio che abitano, creando, attraverso la violenza palese o occulta, un proprio spazio autonomo, espellendo coloro che vi risiedevano in precedenza.
🔘 Naturalmente, in queste eterotopie senza legge generate da invasioni barbariche, non esiste l’immaginario meticciato (mescolanza razziale e culturale) che ha ispirato tante narrazioni mitiche del progressismo benpensante.
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