⚠️ VACCINI? ESEGUITO GLI ORDINI»: IL CODICE D'ONORE DEL GENERALE SIGNORSÌ❗️
Andrea Zambrano
🔵 PREMESSA: L'audizione in Commissione Covid del generale Figliuolo svela l'elefante nella stanza: effetti avversi ed efficacia dei vaccini? Per l'ex commissario straordinario è tutto un susseguirsi di "regole da rispettare", "scienza all'epoca concorde" e "non sapevo". Per ogni cosa chiedere a Draghi e Speranza❗️
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🔴 Durante l'audizione in Commissione Covid, il generale Figliuolo ha dichiarato di aver eseguito gli ordini politici del governo Draghi, minimizzando le proprie responsabilità decisionali sulla campagna vaccinale. Di fronte alle obiezioni dei commissari riguardo all'efficacia del vaccino nel prevenire i contagi, Figliuolo ha reiterato il mantra «eseguivo gli ordini», delegando le scelte al Ministero della Salute e all'Aifa.
L'autore interpreta l'atteggiamento del generale come la prova che la campagna vaccinale è stata un'operazione politica imposta con la forza militare, ignorando evidenze scientifiche e principi democratici.
Sommario ❗️
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⏹️ Quando l’allora premier Mario Draghi decise di sostituire Domenico Arcuri con il generale Francesco Figliuolo alla guida nella gestione della pandemia, fu chiaro a tutti: un militare di carriera esegue gli ordini, non fa domande.
🔸️ E in quel momento bisognava eseguire un ordine senza farsi prendere troppo da contrarietà, critiche, evidenze scientifiche e altre cosucce che in una democrazia sono solite accadere: vaccinare tutti, con la forza e senza indugio.
🔸️ Se ne è avuta una prova plastica, concreta e tangibile si è vista ieri, durante l’attesa audizione in Commissione Covid del generale Figliuolo.
🔸️ Colui che guidò la macchina della gestione pandemica del governo di Draghi, venne messo lì non per approvvigionamenti di vaccini e per la distribuzione capillare sul territorio.
🔸️ Ma semplicemente perché a un generale si risponde sìssignore, così come il generale è solito rispondere signorsì ai suoi superiori. Che in quel momento erano il governo di Draghi e Roberto Speranza alla guida del Ministero della Salute.
🔸️ Lo prova non tanto la lunghissima relazione di Figliuolo, fatta di oltre un’ora e mezza di dati, numeri inerenti il come e il quanto ha organizzato la macchina vaccinale e dei dispositivi sanitari, ma gli scambi che l’alto ufficiale ha avuto con i commissari.
🔸️ Non solo quelli della maggioranza di centrodestra, ma anche quelli del centrosinistra, che allora erano al governo. Al deputato Pd Francesco Boccia che gli chiedeva se le Regioni avessero mai contestato le sue decisioni su l’approvigionamento e la fornitura dei vaccini, Figliolo ha risposto: “No, non c’è stato neppure bisogno che usassi i miei poteri commissariali”.
🔸️ L’Italia dove ogni provincia pretende di fare diversamente da quella vicina, figuriamoci se non potevano sorgere liti sulla gestione di Figliuolo per un vaccino che era sconosciuto, sperimentale, di incerta efficacia e di ancor più incerta sicurezza? E invece nessuno fiatò. Perché gli ordini di Figliuolo non si dovevano discutere, sennò mica si metteva un generale alla guida.
🔸️Ma il clou dell’audizione si è avuto quando la capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Covid, Alice Buonguerrieri ha incalzato Figliuolo cercando di scavare un po’ più in profondità.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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