Con l’approssimarsi delle comunicazioni scuola-famiglia relative agli obblighi vaccinali, COMILVA richiama l’attenzione dei genitori sulla necessità di conoscere il quadro normativo vigente e, in particolare, le disposizioni contenute nella Legge n. 119/2017 (cosiddetta “Legge Lorenzin”), nonché i profili inerenti alla tutela dei dati personali e agli adempimenti amministrativi connessi.
Un aspetto fondamentale riguarda la distinzione tra due procedimenti tra loro autonomi e giuridicamente separati:
• il rapporto tra la famiglia e l’Azienda Sanitaria territorialmente competente;
• il rapporto tra la famiglia e l’istituzione scolastica.
Si tratta di due percorsi paralleli, disciplinati da competenze e obblighi specifici, che non devono essere sovrapposti né confusi.
Per i genitori che intendono avvalersi del percorso di obiezione di coscienza attiva alle vaccinazioni obbligatorie, COMILVA mette a disposizione informazioni e strumenti di supporto. L’associazione evidenzia che tale percorso non si esaurisce in una semplice comunicazione formale, ma consiste in un iter strutturato attraverso il quale il cittadino formalizza consapevolmente la propria posizione e affronta gli eventuali procedimenti amministrativi previsti dalla normativa vigente.
Come precisato da COMILVA, questo percorso rappresenta sia un’espressione di responsabilità individuale sia un’iniziativa finalizzata a promuovere un dibattito sul quadro normativo e sul sistema di gestione degli obblighi vaccinali.
Con riferimento alla frequenza scolastica, la normativa distingue tra:
🔹
Istruzione obbligatoria (a partire dai 6 anni):
per i minori non vaccinati non è prevista l’esclusione dalla frequenza scolastica.
🔹
Servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia (0-6 anni):
l’accesso è disciplinato dall’art. 3-bis della Legge n. 119/2017 e segue specifiche procedure amministrative.
COMILVA evidenzia inoltre che, nell’ambito del percorso di obiezione di coscienza, la richiesta di appuntamento all’Azienda Sanitaria Locale, prevista dalla normativa, costituisce documentazione da produrre secondo le procedure amministrative applicabili ai fini della gestione dell’iscrizione scolastica.
L’associazione ricorda infine che il procedimento tra famiglia e Azienda Sanitaria segue un iter autonomo rispetto a quello scolastico e che l’applicazione pratica delle procedure può presentare differenze sul territorio nazionale. Per tale ragione, le famiglie che necessitino di chiarimenti o supporto sono invitate a rivolgersi alla rete dei referenti territoriali di COMILVA.
Conoscere il quadro normativo, comprendere i propri diritti e i propri obblighi e affrontare con consapevolezza gli adempimenti previsti dalla legge costituisce uno strumento essenziale per una corretta gestione dei rapporti con le istituzioni.
Dott.ssa Loretta Bolgan
RICERCATRICE INDIPENDENTE