Ciao Volt! 💜
È la vostra consigliera Ruta che vi parla 🎙️.
Utilizzo questo canale per fare un piccolo annuncio personale che, in qualche modo, vi riguarda tutt*.
La versione sintetica è la seguente: mi prenderò una breve pausa dalle operatività del mio ruolo.
La versione estesa per spiegare le motivazioni e condividere delle riflessioni sincere con voi è scritta di seguito 👇
Sta arrivando per me un momento molto importante che è quello del conseguimento della laurea magistrale. Con l’avvicinarsi della scadenza per la consegna della tesi, mi trovo in estrema difficoltà a bilanciare studio, lavoro, volontariato e, ça va sans dire, Volt.
Per questa ragione, mi vedo costretta dalle circostanze a prendere una pausa dai miei “impegni extracurricolari” e canalizzare tutto il mio tempo verso la tesi. Questo comporterà anche un taglio considerevole (non totale, ma quasi) del mio impegno nel partito dalla fine dell’evento di Elettriche a Genova (sabato 20 giugno) fino a circa metà agosto.
L’obiettivo di questo annuncio urbi et orbi è triplice:
1️⃣ Rassicurarvi: Dal momento che in questo periodo non mi si vedrà altrettanto spesso in riunioni, chat, verbali, contenuti social o agli eventi, è giusto che sappiate che non sto facendo passi indietro dal partito in quanto tale. La mia dedizione a Volt resta invariata e la mia disponibilità sarà anche maggiore una volta iniziato il prossimo capitolo della mia vita (qualcunə direbbe: #spoileralert ).
2️⃣ Riflettere: la nostra è una comunità ricca di persone che lavorano duramente e con passione, talvolta investendo più tempo del dovuto e vedendo la propria vita personale scombussolata. Questo espone costantemente al rischio burnout. Può arrivare (e arriva) per tutt* il momento in cui il peso diventa troppo e si inizia ad avvertire il bisogno di una pausa, pausa che però spesso è difficile concedersi. “Non è il momento”. “C’è bisogno di me”. “Non posso deludere le aspettative”. “Ho delle responsabilità”. “Ma no, dai, riesco a sopportare ancora un po’”. Sono sicura che tant* tra di voi avranno avuto almeno una volta pensieri di questo tipo. Io ne ho avuti per mesi prima di capire di dover fare questo passo e sono, ahimè, arrivata a compierlo solo dopo essere giunta vicina al punto di non ritorno. Sto usando tante parole per dire che dobbiamo – individualmente e collettivamente – normalizzare l’atto di prendersi pause per la nostra salute mentale, di dire “no, adesso non riesco”. Ammettere una vulnerabilità e agire per autopreservarci non ci rende cattiv* attivist* né ci fa fallire come leader. Questo vale per tutt*, a prescindere da ciò che facciamo all’interno (e all’esterno) di questa grande macchina viola.
3️⃣ Ringraziarvi: proprio in virtù del grande lavoro che fate ogni giorno, io vi voglio dire grazie. Grazie per tutte le volte che una riunione di un’ora ha finito col prenderne tre. Per tutte le task (anche in esubero) che avete infilato nei vostri calendari. Per ogni mobilitazione, interna o esterna, che vi è costata tempo e fatica. Per quando qualcosa è andato male e non avete demorso. Per quando avete dovuto portare pazienza extra o accettare di “indossare molteplici cappelli” pur di non lasciare mansioni scoperte. Volt sta crescendo grazie a voi.
Conto di tornare presto con l’annuncio della consegna (🕯️🍀). Fino ad allora, se mi cercate, mi trovate in biblioteca a Bruxelles a (provare a) dare uno ✨schiaffo accademico✨ a sionisti e suprematisti di varia natura, nonché alle strutture patriarcali e coloniali.
Con affetto federalista,
Alerut 💜✨💎
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