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Post #24214 371
Quando scoppiò il caso, la Procura di Tivoli ne chiese l’arresto ipotizzando una <strong>maxi truffa da 600 mila euro ai danni delle casse pubbliche</strong>.Ma già all’epoca <strong>il giudice negò le manette</strong> non condividendo la ricostruzione degli inquirenti.Oggi pomeriggio, lunedì 22 gennaio, dopo <strong>quattro anni di indagini</strong> e <strong>dieci di processo</strong>, si è concluso il primo grado di un procedimento penale che rimarrà nella storia del Comune di Guidonia Montecelio con <strong>13 imputati</strong> accusati a vario titolo di <strong>peculato</strong>, <strong>truffa</strong>, <strong>falso</strong> e <strong>associazione per delinquere</strong>.<strong>Il Tribunale di Tivoli ha infatti assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di peculato gli ex dirigenti comunali Umberto Ferrucci, 70 anni, e Gilberto Pucci, di 59, entrambi di Guidonia</strong>.Il Collegio presieduto da <strong>Nicola Di Grazia</strong> – a latere i giudici <strong>Camilla Amedoro</strong> e <strong>Giovanni Petroni</strong> – ha respinto la richiesta di condanna avanzata dalla Procura di Tivoli, assolvendo i due ex dirigenti Ferrucci e Pucci e derubricando il reato di concorso in peculato in quello di <strong>truffa aggravata</strong> contestato al 55enne ex dipendente comunale <strong>Michele M.</strong> di Villalba e al 54enne imprenditore di Subiaco <strong>Livio I.</strong> nei confronti dei quali è stata tuttavia dichiarata l’estinzione dei reati per <strong>prescrizione</strong>.Allo stesso modo oggi sono stati dichiarati <strong>prescritti i reati contestati ad altri nove imputati</strong>, tra cui l’ex Segretario Generale <strong>Rosa Mariani</strong>, l’ex funzionaria comunale <strong>Paola C.</strong> e gli imprenditori <strong>Anna Maria M.</strong>, <strong>Marco F.</strong>, <strong>Livia D. A.</strong>, <strong>Manuel D. V.</strong>, <strong>Vincenzo C.</strong>, <strong>Lorenzo C.</strong> e <strong>Mauro B.</strong>Le indagini iniziarono dopo un esposto firmato dalla ex assessora del Comune di Guidonia Montecelio <strong>Patrizia Salfa</strong>.Era il 2009, all’epoca a governare Guidonia Montecelio era l’amministrazione del <strong>sindaco Eligio Rubeis</strong>, mentre a dirigere la Procura di Tivoli era <strong>Luigi De Ficchy</strong>, il super-magistrato che più recentemente indagò sul collega magistrato Luca Palamara e che 40 anni fa istruì il processo alla cosiddetta “Banda della Magliana”.De Ficchy delegò ai <strong>carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci</strong> le indagini chiuse nel 2013 con una <strong>richiesta di custodia cautelare in carcere</strong> almeno per Umberto Ferrucci, dirigente all’Urbanistica, Gilberto Pucci, dirigente alle Finanze, e Michele M., considerati dagli inquirenti a capo di una <strong>“cricca”</strong> capace <strong>tra il 2007 e il 2010</strong> di emettere sistematicamente <strong>determine, mandati di pagamento e fatture false per forniture fantasma</strong>.I militari e i magistrati si erano convinti che il Comune pagava ma i beni richiesti non arrivavano: materiale di cancelleria, risme di carta, penne, pennarelli, computer, mobili per ufficio e le famose poltrone Zen.Il 29 ottobre 2013 Ferrucci, Pucci e l’impiegato comunale furono interrogati dall’allora <strong>Giudice per le Indagini Preliminari Alberto Michele Cisterna</strong> che in un’ordinanza emessa a gennaio 2014<strong> negò le misure cautelari richieste da De Ficchy</strong>, escludendo il reato di peculato.A quel punto, i 13 si ritrovarono sul banco degli imputati in un processo “lumaca” da guinness dei primati.Ben <strong>61 i capi di imputazione</strong>, 59 dei quali si sono dissolti col passare degli anni fatta eccezione per i capi numero 28 e 37.Nel primo caso Gilberto Pucci, difeso dagli <strong>avvocati Alfredo e Gabriele Scaccia</strong>, Umberto Ferrucci, difeso dall’<strong>avvocato Vittorio Messa</strong>, e Michele M., difeso dall’<strong>avvocato Stefano Saccucci</strong>, erano accusati di <strong>peculato</strong>…
Post #24213 260
Una <strong>diga</strong> che collassa, un<strong> incidente industriale</strong> rilevante e un <strong>incidente nucleare</strong> oltre i confini dell’Italia: sono le tre emergenze che verranno simulate, tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, per i nuovi test di<strong> It Alert</strong>, il sistema di allarme pubblico per <strong>favorire l’informazione tempestiva alle persone potenzialmente coinvolte da un evento</strong> che mobilita la protezione civile.I test, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, interesseranno porzioni di territorio ristrette, sulla base dello scenario di rischio simulato, in Valle d’Aosta, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.Come già avvenuto in occasione dei precedenti test, chi riceverà il messaggio non avrà nulla da temere e non dovrà fare nulla se non leggere il messaggio che rimanda alla pagina web del sito IT-alert, dove sarà possibile visionare il testo del messaggio reale che i cittadini riceverebbero in caso di allarme per quel determinato rischio.La Protezione Civile ricorda che le date dei test potrebbero subire variazioni nel caso in cui dovessero esserci eventuali allerte meteo-idro o situazioni di emergenza in atto.Nel dettaglio, oggi alle 12 il messaggio ha riguardato un incidente nucleare al di fuori dei confini nazionali ed è arrivato sui cellulari accesi e con connessione a Torino e provincia.Domani, martedì 23 gennaio, alle 14.30, verrà invece simulato un incidente rilevante a stabilimenti industriali soggetti alla direttiva Seveso, nel territorio compreso in un raggio di 2 km dall’impianto. Il messaggio sarà diffuso nei territori dei comuni di Prato e Campi Bisenzio.Il 24 gennaio alle 12, sempre per un incidente industriale, il messaggio sarà diffuso in Calabria nei comuni di Montalto Uffugo, Rende, Rose e Luzzi, in provincia di Cosenza; in Campania, nel territorio del comune di Napoli; in Emilia Romagna, nel comune di Modena; in Sardegna, nei comuni di Serramanna e Villasor, nella provincia Sud Sardegna.Il 25 gennaio alle 12 in Basilicata, nei comuni di Viggiano e Grumento Nova in provincia di Potenza, e in Friuli Venezia Giulia, nei comuni di Visco, Aiello del Friuli, Palmanova, San Vito al Torre, tutti in provincia di Udine.Sempre il 25 gennaio e sempre alle 12 verrà anche simulato il collasso di due dighe, con il conseguente messaggio che arriverà ai residenti in Campania – nei comuni di Presenzano, Vairano Patenora, Pratella, Ailano, Raviscanina, Pietravairano, Sant’Angelo d’Alife, Baia e Latina, Alife, Dragoni, Alvignano, Gioia Sannitica, Ruviano, Castel Campagnano, Caiazzo, Piana di Monte Verna, Castel Morrone, Pontelatone, Bellona e Capua, tutti in provincia di Caserta, e Faicchio, Puglianello, Amorosi, Melizzano, Dugenta e Limatola, in provincia di Benevento – e nella provincia autonoma di Bolzano, dove saranno interssati i comuni di Valdaora/Olang, Rasun Anterselva/Rasen Antholz, Perca/Percha, Brunico/Bruneck, San Lorenzo di Sebato/St. Lorenzen, Chienes/Kiens.Il 26 gennaio, infine, sempre alle 12, il messaggio di It Alert riguarderà un Incidente rilevante a stabilimenti industriali in provincia de L’Aquila, il collasso di una diga in Sicilia (i comuni interessati saranno Troina e Centuripe, in provincia di Enna, Cesarò e San Teodoro, in provincia di Messina, Catania, Bronte, Randazzo, Adrano, Biancavilla, Paternò, Belpasso e Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania), e in Valle d’Aosta, (i comuni interessati saranno Valgrisenche, Arvier e Villeneuve).<a href="https://tiburno.tv?_dnlink=284645&t=1705945717"> </a><a href="https://i0.wp.com/tiburno.tv/wp-content/uploads/angwp/items/284645/HIC.gif?w=1200&ssl=1">Media</a><a href="https://tiburno.tv?_dnlink=289693&t=1705945717"> </a><a href="https://tiburno.tv/wp-content/uploads/angwp/items/289693/320x70%20mfm_page-0001.jpg">Media</a>L'articolo <a href="https://tiburno.tv/2024/01/22/it-alert-da-oggi-ripartono-i-test…
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Post #24212 169
Questa mattina, lunedì 22 gennaio, è stato inaugurato il nuovo Reparto di Endoscopia della casa della Salute di Palombara Sabina alla presenza dei vertici dirigenziali della Asl Rm5, del Sindaco e deputato Alessandro Palombi, dei membri della Giunta Comunale e delle autorità militari.Il nuovo Reparto di Endoscopia sarà diretto dal Dottor Marco Crovaro e insieme a quello di Urologia andrà ad arricchire l’offerta sanitaria sul territorio.“Quella odierna è una inaugurazione che ha un forte valore simbolico perché dopo decenni si torna a inaugurare un nuovo servizio in questa struttura segno che, finalmente, si sta facendo un primo passo verso il progetto della Casa della Salute attraverso il quale si potrà attuare quel concetto di sanità di prossimità della quale il nostro territorio ha assoluto bisogno”, queste le parole del Sindaco Onorevole Alessandro Palombi che ha ringraziato per il concreto impegno profuso i Dottori Franco Cortellessa e Stefania Salvati, rispettivamente direttore sanitario e amministrativo dell’azienda sanitaria, nonché la dottoressa Giuseppina Nuccio, coordinatrice della Casa della Salute.La cerimonia si è conclusa con la Benedizione di Don Felipe Garcìa Rojo, che ha portato il saluto di Don Luigi De Angelis, cappellano del nosocomio. Media MediaL'articolo PALOMBARA SABINA – Casa della Salute, inaugurato il nuovo Reparto di Endoscopia proviene da Tiburno Tv.

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Post #24211 126
Sabato 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, a Monterotondo, alle ore 18, presso la libreria Ubik, in Via Adige 2A, sarà presentato “Memme Bevilatte salvata da Teresa” dal giornalista e scrittore Italo Arcuri, edito da EMiA Edizioni.Il libro racconta una piccola grande storia che si svolge tra l’ottobre del 1943 ed il giugno del 1944, a Riano, in provincia di Roma. I fatti che si narrano si intrecciano a doppia mandata con gli accadimenti più recenti dell’Italia e del mondo e si sviluppano dal 1924 al 1944: il fascismo, il nazismo, la seconda guerra mondiale, le leggi e le persecuzioni razziali, la liberazione.La narrazione delle vicissitudini di Memme Bevilatte e di Teresa si collegano con la Storia e con la cronaca impassibile e fredda dell’Italia fascista. I personaggi sono la summa di un solo ed unico destino: un raro caso di protezione, riscatto e salvezza reciproci. Una sintesi a cui è toccata in sorte la borraccia della sopravvivenza, materiale e spirituale.A dialogare con l’autore sarà Valerio Rossi, giovane studente universitario di Lettere, attento, scrupoloso e appassionato “studioso” di vita sociale. Sarà un dialogo sul libro e sull’importanza della Memoria, che è materia viva. Così reale da interrogarci e inquietarci costantemente in questo nostro complicato e difficile tempo.
Leggeranno brani tratti dal libro Filomena Scipioni, Nino Scardino e Nicole Ferrario. Le loro voci, attraverso la lettura delle testimonianze riportate nel testo, ci aiuteranno a capire meglio e di più cos’è stata la Shoah.
A musicare il pomeriggio sarà la virtuosa chitarra elettrica di Gian Nicola Belcastro. Media MediaL'articolo MONTEROTONDO – Giorno della Memoria, Italo Arcuri presenta “Memme Bevilatte salvata da Teresa” proviene da Tiburno Tv.

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Post #24210 118
Nella giornata di venerdì scorso i poliziotti del IV Distretto San Basilio, del Reparto Mobile di Napoli, con l’ausilio di personale dell’A.S.L. Roma 2 e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro Area Metropolitana, hanno effettuato mirati controlli amministrativi diretti anche al contrasto del fenomeno dell’intermediazione abusiva e dello sfruttamento della manodopera irregolare nei vari settori lavorativi nel quadrante est della capitale, e nello specifico in zona San Basilio.Lo annuncia la Questura di Roma in un comunicato stampa diffuso nella giornata di oggi, lunedì 22 gennaio.Secondo la nota, nel corso dell’attività sono state identificate in tutto 84 persone, 12 delle quali straniere, e controllati 3 esercizi commerciali con il supporto specialistico della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Roma.In un esercizio commerciale di somministrazione di alimenti e bevande, sito in via Tiburtina, gli operatori hanno riscontrato l’accensione degli apparecchi da gioco durante l’orario di sospensione del funzionamento come indicato da ordinanza sindacale, l’assenza della documentazione relativa alla sicurezza sul lavoro e la presenza di dipendenti non contrattualizzati; è stato, inoltre, applicato il blocco di macchinari per la trasformazione di cibi per carenze sui sistemi di sicurezza.Infine, sono state riscontrate gravi condizioni igienico sanitarie riconducibili alla presenza di blatte; per tali motivi, il titolare è stato sanzionato per un ammontare di oltre 20.000 euro e l’attività è stata sospesa.Inoltre, gli investigatori del IV Distretto hanno effettuato ispezioni amministrative presso un’altra attività commerciale, in via Nomentana, dove, insieme all’Ispettorato del lavoro, hanno verificato la regolarità di tutti i contratti, ad eccezione di quello di un dipendente, non contrattualizzato e sprovvisto di titolo ai fini della regolare presenza sul territorio nazionale; per tal motivo, il soggetto è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione per i successivi accertamenti.Ancora, presso il predetto esercizio, con il supporto di personale della Polizia Locale di Roma Capitale – Settore Edilizia, sono state altresì riscontrate anomalie relative al rispetto delle norme di sicurezza, in quanto le uscite di emergenza sono risultate ostruite, ed evidenti abusi edilizi nell’ampliamento della zona dedicata alla somministrazione di alimenti e bevande; pertanto, il titolare è stato sanzionato per un importo complessivo di 13.900 euro. Media MediaL'articolo Blatte nel locale e dipendenti “in nero”, chiuso bar in via Tiburtina proviene da Tiburno Tv.

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Post #24209 81
E’ stato un militare romano, morto da martire per aver sostenuto la fede cristiana. San Sebastiano è il terzo patrono di Roma, dopo gli apostoli Pietro e Paolo, ma è soprattutto il protettore dei vigili urbani.Per questo ogni 20 gennaio la Polizia Locale festeggia il suo Patrono, San Sebastiano.MediaUn momento della cerimonia di sabato in onore di San Sebastiano protettore della Polizia LocaleCosì sabato mattina, presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, a Guidonia, è stato celebrato San Sebastiano, Santo patrono della Polizia Locale.I rappresentanti dell’Amministrazione comunale, delle Forze dell’Ordine, dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito e di diverse Associazioni cittadine si sono riuniti per rendere omaggio ai numerosi agenti che, con dedizione e impegno quotidiano, si dedicano a Guidonia Montecelio.“Alla nostra polizia locale vanno i ringraziamenti di tutti noi guidoniani – commenta il sindaco Mauro Lombardo – per il costante impegno e l’abnegazione con cui svolgono i numerosi compiti, spesso poco visibili ma fondamentali, che loro sono assegnati. La loro presenza costante assicura alla nostra Città maggiore sicurezza e una migliore vivibilità”.Con l’occasione, è stata presentata e benedetta l’ultima vettura messa a disposizione della Polizia Locale nell’ambito del processo di rinnovamento del parco auto intrapreso dall’Amministrazione comunale nell’ultimo anno. Media MediaL'articolo GUIDONIA - San Sebastiano, il sindaco rende omaggio ai vigili urbani proviene da Tiburno Tv.

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Post #24208 71
E’ stato un militare romano, morto da martire per aver sostenuto la fede cristiana. San Sebastiano è il terzo patrono di Roma, dopo gli apostoli Pietro e Paolo, ma è soprattutto il protettore dei vigili urbani.Per questo ogni 20 gennaio la Polizia Locale festeggia il suo Patrono, San Sebastiano.Così oggi, lunedì 22 gennaio, in occasione della Festa del Corpo, dopo una breve cerimonia di saluto presso il Comando di Via Montevescovo e la celebrazione della Messa nella Chiesa di San Francesco, l’Amministrazione comunale di Tivoli guidata dal sindaco Giuseppe Proietti ha incontrato gli agenti, il Comandante Antonio D’Emilio e la Vicecomandante Eleonora Giusti nella Sala Consiliare di Palazzo San Bernardino.Il Comandante Antonio D’Emilio ha introdotto l’incontro, seguito dal sindaco Giuseppe Proietti che ha ringraziato l’intero Corpo per gli sforzi compiuti affinché, nonostante le difficoltà dovute alla carenza di organico, l’istituzione sia sentita sempre presente e vicina dai cittadini di tutto il territorio. Media MediaL'articolo TIVOLI – San Sebastiano, il sindaco ringrazia la Polizia Locale per l’impegno proviene da Tiburno Tv.

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Post #24207 62
Sassi lanciati di notte contro i mezzi di soccorso della Croce Rossa e della Protezione civile. E’ l’ultimo “passatempo” di ignoti ragazzini a Castel Madama.A rendere pubblico il fatto ieri, domenica 21 gennaio, è stata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Nonni con un post sulla pagina Facebook istituzionale del Comune.MediaUno dei tre mezzi danneggiati dal lancio di sassiSecondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line della Città del Nordest Tiburno.Tv, l’atto vandalico è stato messo a segno nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre 2023 nella sede della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile in via XXV Aprile, nel Centro urbano di Castel Madama.Dall’esterno dell’area perimetrata con una recinzione, ignoti hanno lanciato sassi contro lo stabile che ospita le due associazioni, provocando danni non solo ai tre mezzi in uso alle due associazioni ma anche alla stessa struttura.L’amara scoperta è avvenuta giovedì mattina 28 dicembre da parte dei volontari della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile che hanno immediatamente segnalato il caso al Comune. Sul posto è intervenuto il vice sindaco e assessore Sport, Cultura e Patrimonio Stefano Scardala che ha presentato regolare denuncia alle forze dell’ordine.“A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale – sono le parole del Sindaco Michele Nonni – esprimo una ferma condanna verso questo tipo di azioni, rese ancor gravi perché vanno a colpire la sede di associazioni che offrono volontariamente il loro impegno per svolgere servizi importantissimi per la nostra comunità. Non posso che appellarmi a tutti i cittadini, alle famiglie in particolare, perché possano educare i propri figli anche per il tramite dell’esempio di questi volontari. Ogni danno che si fa al patrimonio comunale è un danno che facciamo a noi stessi”. Media MediaL'articolo CASTEL MADAMA – Vandali in azione, sassi contro le ambulanze proviene da Tiburno Tv.

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Post #24206 54
Tre nuove panchine e i servizi igienici per l’intera cittadinanza. Cambia look l’area verde comunale annessa al chiosco bar antistante il cimitero e il capolinea dei bus di largo Saragat, a Tivoli.Lo ha deciso lo scorso 10 gennaio il Consiglio comunale.Con la delibera numero 3 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - il Consiglio ha approvato lo schema di convenzione con la società “M.V.R. Immobiliare 2006 Srl”, che dal 30 settembre 2022 ha in concessione la gestione del chiosco bar in precedenza gestito dalla “Saragat 84 Srl”.Col provvedimento è stato stabilito il pagamento al Comune da parte della “M.V.R. Immobiliare 2006 Srl” di un canone annuo di 2.400 euro per l’assegnazione dell’area circostante il chiosco bar in cambio di una serie di interventi dichiarati di interesse pubblico dall’amministrazione comunale.In particolare, nell’atto di convenzione è previsto che la “M.V.R. Immobiliare 2006 Srl” curi la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area verde, utilizzando specie arboree differenti tra loro, in modo tale da realizzare un ambiente confortevole e socialmente fruibile alla cittadinanza.Nell’atto viene specificato che l’accesso all’area verde non dovrà, in nessun modo, essere impedito o precluso, anche durante l’orario di chiusura del bar.Ma non è tutto.La “M.V.R. Immobiliare 2006 Srl” provvederà a proprie spese alla installazione di almeno tre panchine nell’area, alla realizzazione di servizi igienici pubblici, a servizio dell’intera cittadinanza e perfino alla installazione, manutenzione ed eventuale sostituzione e smaltimento di almeno due colonnine per la ricarica delle batterie elettriche delle auto.Inoltre la società oggi titolare del chiosco dovrà curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dei vialetti di accesso all’attività, all’area ed ai servizi igienici.Vale la pena ricordare che la storia del chiosco davanti al cimitero e al capolinea dei bus risale a 16 anni fa.Il 7 febbraio 2008 il Comune di Tivoli autorizzò con un atto di transazione stragiudiziale Stefano Pagnotta a costruire un locale di 60 metri quadrati, dopodiché l’Ente rilasciò i permessi di costruire numero 18 del 03 giugno 2010 e numero 2 del 18 gennaio 2011.Dalla delibera numero 3 del 10 gennaio scorso emerge che nel 2015 la Polizia Locale verbalizzò la costruzione di manufatti non autorizzati, tra cui i servizi igienici, per cui il Comune emanò ordinanze di demolizione a carico della Società “Saragat 84 Srl” e dell’impresa “R & 8412 Srl”.Ad ottemperarle, demolendo le opere abusive, ha pensato la “M.V.R. Immobiliare 2006 Srl” che il 30 settembre 2022 è subentrata alla “Saragat 84 Srl” nella gestione del chiosco bar. Media MediaL'articolo TIVOLI – Cimitero, wc pubblici e panchine accanto al chiosco bar proviene da Tiburno Tv.

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Post #24205 44
In occasione della Giornata della Memoria, la Sezione ANPI “Concetta Piazza” di Guidonia Montecelio, in collaborazione con l’Associazione “Oltre Il Ponte”, organizza la presentazione del libro “La neve è caduta. L’attività delle bande partigiane tra Monterotondo e la Val d’Aniene” di Marco Brocchieri.Il libro, a dicembre 2023 vincitore del premio speciale “Specchio Storico” della IX edizione del Premio Letterario Amarganta, prende in esame le relazioni delle bande partigiane tra Monterotondo e il sublacense, passando tra Sabina Romana e media Valle dell’Aniene, fornendo un importante spaccato della Resistenza civile e militare del nostro territorio. In particolare, a Montecelio e nella valle la popolazione diede nascondiglio a diverse famiglie di origine ebraica, salvando loro la vita. Particolarmente feroci, invece, furono le persecuzioni a Olevano Romano, con diversi arrestati che finirono uccisi alle Fosse Ardeatine.Nel volume viene inoltre approfondita la vicenda della partigiana Concetta Piazza, alla quale la Sezione ANPI di Guidonia Montecelio è intitolata a partire dal 2022. La donna, ostetrica di Montecelio, venne arrestata dalle SS la notte del 28 gennaio 1944 – in questi giorni ricorre l’ottantesimo anniversario – perché nelle campagne attorno al paese dava assistenza e nascondiglio a una quarantina di militari alleati. Detenuta nel tristemente noto carcere di via Tasso, Concetta Piazza resistette alle torture e non rivelò nulla su chi l’aveva aiutata e sulla Banda “Ferraris” attiva nel territorio. Per questo motivo, al termine della guerra la donna fu decorata con la Medaglia di bronzo al Valor Militare.La presentazione del libro “La neve è caduta. L’attività delle bande partigiane tra Monterotondo e la Val d’Aniene” avrà luogo il 27 gennaio 2024 alle ore 17:00 presso la Sala comunale della Cultura: Rosina Ferrario: prima aviatrice d’Italia in Via Ferrulli.Interverranno:Marco Brocchieri, autore del libro e Presidente dell’Associazione “Oltre Il Ponte”Fabrizio Pirro, Presidente della Sez. ANPI Guidonia Montecelio “Concetta Piazza”L’ingresso è libero. Per l’occasione sarà possibile rinnovare la tessera ANPI. Media MediaL'articolo GUIDONIA – Giornata della Memoria, l’Anpi presenta il libro sulle Bande partigiane proviene da Tiburno Tv.

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Post #24204 43
Mezzo ettaro se lo sono aggiudicato due fratelli appena ventenni.Un altro ettaro è diventato proprietà di un’azienda “cotta e mangiata”.E’ l’esito dell’asta telematica attraverso la quale la Asl Roma 5 di Tivoli ha venduto per la prima volta nella storia i terreni dell’ex Pio Istituto Santo Spirito, il patrimonio immobiliare di oltre 400 ettari compresi tra Tivoli Terme e il Centro Agroalimentare Romano di Setteville di Guidonia.Sono tre i terreni alienati, tutti ubicati in via Gerolamo Frescobaldi, nella zona di Cesurni, tra l’area in cui è stato progettato il Nuovo Ospedale Tiburtino e via Antonio Vivaldi, la strada meglio nota come “Terra dei Fuochi”, sede di discariche abusive e roghi tossici (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).In totale la Asl di Tivoli ha incassato 26.165 euro, proventi che verranno utilizzati per l’azzeramento del disavanzo sanitario.Chi se li è aggiudicati partecipando all’asta telematica approvata il 20 marzo 2023 dall’Asl ed esperita tramite la Rete Aste Telematiche Notarili del Consiglio Nazionale del Notariato (CCN)?Secondo una visura catastale, il Lotto 1 – un terreno di 5.213 metri quadrati messo all’asta ad un prezzo base pari a 3.503 euro – è stato aggiudicato per 11.215 euro a Naomi Cozzi e Alessio Cozzi, due fratelli rispettivamente di 24 e 21 anni cresciuti tra Villalba di Guidonia e Tivoli che dal 15 giugno 2023 ne risultano ufficialmente nuovi proprietari.Più interessante appare l’esito dell’asta relativa al Lotto 2 e al Lotto 3.Il primo è un terreno di 5.215 metri quadrati aggiudicato per 7.470 euro a fronte di un prezzo a base d’asta pari a 3.505 euro.Il secondo è un terreno di 5.032 metri quadrati, messo in vendita ad un prezzo base di 3.342 euro e venduto a 7.480 euro.Ad aggiudicarsi entrambi è stata la “Scipione Srl”, una società costituita il 4 gennaio 2023 e iscritta nei Registri della Camera di Commercio di Roma il 10 gennaio dell’anno scorso.Ossia pochi giorni dopo – era il 29 dicembre 2022, ndr – dalla decisione del Direttore Generale della Asl Giorgio Giulio Santonocito di avviare le operazioni di dismissione e valorizzazione del patrimonio dell’ex Santo Spirito, come documentato dal quotidiano on line della Città del Nordest Tiburno.Tv (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Chi è la “Scipione Srl”, nuova proprietaria dei terreni dal 5 luglio 2023?Secondo una visura alla  Camera di Commercio, la società ha sede in via Forno Casale 67, a ridosso di via Casal Bianco, nel quartiere romano di Settecamini, la srl è specializzata nella compravendita e permuta di beni immobili, oltre che in costruzione e ristrutturazione, e vanta un capitale sociale interamente versato di 10 mila euro.Amministratore e socio unico è Francesco Palermo, 61enne imprenditore residente nella Capitale, che risulta titolare anche della romana “Immobiliare FP Srl”.Il nome di Francesco Palermo risulta anche nel “Consorzio Mideuro” per l’internazionalizzazione delle Pmi, un raggruppamento privato costituito nel 1999 di imprese operanti nel settore ICT, ambiente e energie rinnovabili, con sede in via Lago dei Tartari 63, nella zona industriale di Guidonia. Media MediaL'articolo TIVOLI – “Cotta e mangiata”, la “Scipione Srl” si aggiudica i terreni della Asl proviene da Tiburno Tv.

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Tiburno Tv TIVOLI - Ex Istituto Santo Spirito, la Asl vende un terreno all’asta per 26 mila euro - Tiburno Tv La Asl Roma 5 di Tivoli vende i terreni dell’ex Pio Istituto Santo Spirito, il patrimonio immobiliare di oltre 400 ettari compresi tra Tivoli Terme e il Centro Agroalimentare Romano di Setteville di Guidonia. La notizia storica emerge dalla delibera numero…
Post #24203 55
Si sono svolti ieri, domenica 21 gennaio, a Fonte Nuova i tradizionali festeggiamenti in onore di Sant’Antonio abate, patrono degli animali.MediaUn momento dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate a Fonte NuovaLa manifestazione, organizzata Comitato Cavalieri di Sant’Antonio in collaborazione con l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e il supporto organizzativo dei volontari della Protezione Civile Fonte Nuova e della Polizia, è stata patrocinata e finanziata dal Comune di Fonte Nuova.La celebrazione del Santo ha avuto inizio con la Cavalcata in onore del Santo Protettore accompagnata dalla Banda musicale di Mentana e dalle “Dancing Majorettes”.MediaL’assessora Francesca Di Paolo durante la cavalcata di ieri a Fonte NuovaDurante la benedizione degli animali, erano presenti l’Assessore alla Cultura Maurizio Guccini con delega di rappresentanza del Sindaco Piero Presutti, l’Assessora all’Ambiente Silvia Fuggi e l’Assessora ai Servizi Sociali e Sanitari di Fonte Nuova, Francesca Di Paolo, che ha partecipato alla cavalcata su uno dei puledri del maneggio di Marco Pignone.La statua di Sant’Antonio è stata consegnata al nuovo Festarolo Marco Lapenna.I festeggiamenti si sono conclusi con la messa.“I festeggiamenti di Sant’Antonio rientrano nelle tradizioni che da sempre accompagnano la nostra comunità – dichiara l’assessore Maurizio Guccini – Il rapporto tra l’uomo e gli animali dalle favole dell’antichità fino alle opere cinematografiche e ai cartoni animati di oggi sono un esempio di come uomo e animali siano indispensabili gli uni agli altri. E quindi ringrazio gli organizzatori e tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita dell’evento”. Media MediaL'articolo FONTE NUOVA – Festa di Sant’Antonio Abate, anche l’assessora va a cavallo proviene da Tiburno Tv.

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Post #24202 58
Un confronto aperto, un dibattito costruttivo per cercare di trovare delle sinergie tra tutte le realtà presenti sul territorio.MediaE’ questo l’obiettivo dichiarato dell’incontro tenutosi ieri, sabato 20 gennaio, presso l’ex Chiesa dell’Annunziata a Tivoli, e aperto alle Associazioni e ai Comitati attivi nei vari quartieri della Città.Oltre ottanta persone hanno partecipato all’iniziativa apolitica e apartitica promossa da Antonello Livi e Daniel Prosperi, arrivate da Casal Bellini, Villa Adriana, Tivoli Terme, Campolimpido, Bivio di San Polo, Braschi, Empolitano.Si è trattato del primo incontro tra i rappresentanti di Associazioni e Comitati tiburtini per discutere delle criticità dei rispettivi quartieri e della mancata attuazione della Consulta dei Comitati di Quartiere e della Consulta delle Associazioni, il Regolamento della quale è stato approvato nel 2015. Media MediaL'articolo TIVOLI – Elezioni 2024, Comitati e Associazioni fanno Rete proviene da Tiburno Tv.

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Post #24201 49
In primo grado era stato <strong>assolto</strong>, in secondo grado era stato ritenuto <strong>colpevole</strong> e condannato a una pena di 8 mesi.Ma la Cassazione aveva <strong>annullato la sentenza per vizio nelle motivazioni</strong>.A distanza di cinque anni c’è stato il <strong>colpo di scena nel processo a carico di Michele P., il poliziotto che il 30 luglio 2011 durante un inseguimento sul Grande Raccordo Anulare sparò e uccise Bernardino Budroni, detto “Dino”, un 40enne di Fonte Nuova</strong> segnalato al 113 dopo una lite con l’ex fidanzata.Venerdì 19 gennaio il <strong>Procuratore Generale della II Corte penale di Appello di Roma</strong> ha chiesto di riascoltati testimoni e periti, riaprendo così un <strong>processo bis</strong> a carico dell’imputato per omicidio colposo e andando oltre le indicazioni della Cassazione che aveva bocciato la sentenza di secondo grado.L’udienza è stata fissata per il prossimo <strong>10 maggio</strong>.La decisione del Procuratore Generale ha di fatto riacceso le speranze per la famiglia di Bernardino Budroni, parte civile rappresentata dall’<strong>avvocato Sabrina Rondinelli</strong>.<em>“Eravamo preparati alla conferma della condanna a 8 mesi oppure all’assoluzione</em> – ha commentato <strong>Claudia Budroni, la sorella della vittima</strong> – <em>Non ci aspettavamo un simile colpo di scena, ora crediamo di più nella Giustizia. </em><em>La verità è nelle carte, ma finora qualcuno ha finto di non vedere. </em><em>Non c’era necessità di sparare a Dino, è tutto nelle carte”</em>.Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella tarda serata di <strong>sabato 30 luglio 2011</strong> Dino Budroni si era recato in via Quintilio Varo, a <strong>Cinecittà</strong>, dove abita una donna di 41 anni che l’uomo aveva frequentato per 5 mesi.<strong>Budroni non accettava la fine della relazione</strong>, sfondò il portone del condominio con un “male e peggio”, la guardiola del portiere e danneggiò la porta dell’abitazione della donna che chiese l’intervento della <strong>Polizia</strong>.All’arrivo della volante, Budroni si sarebbe allontanato senza rispettare l’alt degli agenti e a quel punto iniziò un<strong> inseguimento sul Raccordo</strong>.All’altezza dell’<strong>uscita per la Bretella della Centrale del Latte</strong>, l’agente Michele P. esplose <strong>due colpi di pistola, uno letale alla schiena</strong> sparato quando <strong>l’auto di Budroni era praticamente ferma e la vittima disarmata</strong>.Nel processo di primo grado <strong>il Tribunale di Roma nel 2013 assolse Michele P.</strong> dall’accusa di omicidio colposo con la formula ‘perché il fatto non costituisce reato’: secondo il giudice si trattò di <em>“uso legittimo delle armi”</em> per fermare il fuggitivo.A<strong> luglio 2018</strong>, per l’agente arrivò la <strong>condanna a 8 mesi dalla Corte di Appello che riconobbe la colpa e l’eccesso di difesa</strong>.Ma a <strong>gennaio 2019</strong> la Corte di <strong>Cassazione</strong> accolse il ricorso della difesa del poliziotto e <strong>annullò la sentenza di secondo grado per vizio di motivazione</strong>.Nel nuovo processo che si aprirà il prossimo 10 maggio difesa e accusa si affronteranno con le rispettive tesi.Secondo i legali di Michele P. e secondo i giudici primo grado, il poliziotto avrebbe sparato per interrompere una “grave e prolungata resistenza”.Secondo la Procura e la famiglia di Bernardino Budroni, non c’era alcun bisogno di bloccare l’auto con le armi, perché di fatto si era già fermata, tanto più che il colpo fu sparato ad altezza uomo e non alle gomme.<a href="https://tiburno.tv?_dnlink=284645&t=1705825865"> </a><a href="https://i0.wp.com/tiburno.tv/wp-content/uploads/angwp/items/284645/HIC.gif?w=1200&ssl=1">Media</a><a href="https://tiburno.tv?_dnlink=289693&t=1705825865"> </a><a href="https://tiburno.tv/wp-content/uploads/angwp/items/289693/320x70%20mfm_page-0001.jpg">Media</a>L'articolo <a href="https://tiburno.tv/2024/01/21/fonte-nuova-sparo-e-uccise-dino-budroni-sul-gra-appello-bis-per…
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Post #24200 78
A giudicare dalle immagini appartengono a qualcuno che ha ristrutturato casa.MediaIl divano e lo specchio scaricati in strada Galli a Villa Adriana insieme a mobili e calcinacciMobili, prevalentemente di una cucina, un frigorifero, vetri, sacchi di calcinacci, ma anche un divano, perfino ante di finestre e tapparelle.MediaSacchi di calcinacci fanno da arredo a bordo stradaE’ la discarica abusiva presente in strada Galli, la via principale dell’area industriale di Villa Adriana che si snoda in una zona isolata e priva di illuminazione.MediaTra i tanti rifiuti spuntano anche dei tubi di plasticaA segnalarne la presenza al quotidiano on line della Città del Nordest Tiburno.Tv è Gianfranco Magini, un imprenditore tiburtino che già nel 2022 aveva denunciato lo stato di degrado della zona, dove risultano in stato di abbandono anche furgoni e auto (CLICCA E GUARDA IL VIDEO DI TIBURNO).MediaUn furgone abbandonato in strada Galli a Villa AdrianaMediaTra i mobili anche infissi di finestre e relative tapparelle“Invito i cittadini a denunciare alle forze dell’ordine, per esempio Polizia Provinciale, Polizia Locale o Carabinieri Forestali – spiega l’ingegner Francesco Girardi, l’amministratore di Asa Spa, la municipalizzata che svolge il servizio di raccolta differenziata per il Comune di Tivoli – Dopo i dovuti e obbligatori passaggi previsti sulla ricerca dei trasgressori, sarà possibile ripulire anche a spese della collettività o del/dei trasgressori individuati dalle forze dell’ordine. Ai sensi dell’articolo 255 del decreto legislativo 152/2006 la sanzione comminabile minima è di mille euro. Sarà possibile pulire, se su suolo comunale da parte della collettività, viceversa se la discarica è su suolo non comunale la bonifica spetta ai titolari dei terreni”. Media MediaL'articolo TIVOLI – L’area industriale è il regno degli “zozzoni”, le imprese denunciano proviene da Tiburno Tv.

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Post #24199 110
Pretendeva che lei gli restituisse la droga in realtà sequestrata o che lo risarcisse dell’ammanco.Ed era pronto a tutto, almeno a giudicare da quello che ha detto e ha fatto.Per questo i Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere a carico di un 36enne romeno gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata.La vicenda era iniziata a settembre 2023, quando i militari della Tenenza di Guidonia Montecelio, nel corso di un’attività di polizia giudiziaria, hanno sequestrato 50 grammi di cocaina all’interno di un’abitazione di una donna di nazionalità albanese.Ma nei giorni successivi alla porta di casa le si era presentato un 36enne romeno che sosteneva di essere il proprietario della droga e soprattutto che non credeva alla versione del sequestro della sostanza da parte dei Carabinieri.Così il 36enne aveva preteso l’immediata restituzione della cocaina oppure il rimborso in denaro.Con l’intento di recuperare lo stupefacente ed intimidire la donna, l’uomo dopo averla minacciata di morte ha inviato nei giorni successivi alcuni complici, con l’avvertimento che se non avesse subito restituita avrebbero rapito il figlio di tre anni.La querela della donna raccolta dai Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio e le successive indagini, hanno permesso di identificare il cittadino romeno già noto per diversi precedenti specifici.Considerato il concreto pericolo per l’incolumità della denunciante e di suo figlio, il Pubblico Ministero della Procura di Tivoli ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico del 36enne, che in esecuzione del provvedimento restrittivo è stato tradotto presso carcere di Roma Rebibbia. Media MediaL'articolo GUIDONIA – “Ridammi la cocaina o rapisco tuo figlio”, arrestato proviene da Tiburno Tv.

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Post #24198 43
Da Quirina Papili di Villalba di Guidonia riceviamo e pubblichiamo:“I media trattano quotidianamente la violenza sulle donne soffermandosi esclusivamente sui rapporti di coppia e tralasciando situazioni in cui le donne sono costrette a subire da estranei maltrattamenti, botte, truffe, estorsioni.Sono un ex dipendente del comune di Guidonia, e già nel 1979 fui tra i precursori e firmatari dei progetti pilota con cui si organizzavano i servizi sociali, progetti che furono in seguito adottati in tutt’Italia.Avendo vissuto quarant’anni a contatto con il disagio sociale posso senz’altro dibattere l’argomento violenza in tutte le sue sfaccettature.<a href="https://i1.wp.com/tiburno.tv/wp-content/uploads/2024/01/Schermata-2024-01-20-alle-09.06.47.png?resize=768%2C456&ssl=1">Media</a>Tramite la Guardia di Finanza di Guidonia, nell’ottobre 2022 inoltrai alla Procura della Repubblica di Tivoli una dettagliata denuncia querela di 9 pagine contro alcuni soggetti: l’Amministratore del Condominio di via Palermo numero 10 a Villalba di Guidonia e alcuni condòmini, diversi Avvocati, uno Stalker, due Periti edili.Nella denuncia querela erano contemplati reati nient’affatto trascurabili: frodi processuali, truffa, estorsione, minacce, falso ideologico, danneggiamenti, appropriazione indebita, false fatturazioni.<a href="https://i0.wp.com/tiburno.tv/wp-content/uploads/2024/01/Rina-Papili-1.jpg?resize=768%2C456&ssl=1">Media</a>Io e mio fratello fummo interrogati poco tempo dopo dalla Guardia di Finanza che chiese spiegazioni su un solo punto rispetto ai 35 della denuncia querela…Mi sembrò ovvio che gli avvocati protagonisti della vicenda godessero di una garanzia d’impunità nel loro stesso ambiente: infatti il Pubblico Ministero archiviò frettolosamente prima che integrassi la documentazione.Dubito però che i magistrati non sappiano quanto sia difficile, se non impossibile, reperire un avvocato che persegua colleghi per di più appartenenti allo stesso Foro.<a href="https://i2.wp.com/tiburno.tv/wp-content/uploads/2024/01/tribunale.png?resize=768%2C456&ssl=1">Media</a>Dalla fitta documentazione che può essere prodotta, risulta come le due avvocate principalmente responsabili delle azioni estorsive di carattere giudiziario abbiano promosso da anni procedimenti inventati, ‘processi preventivi’, per evitare che promuovessi causa civile per risarcimento danni da lucro cessante contro il Condominio di via Palermo numero 10 a Villalba, contro l’Amministratore e contro un condòmino proprietario di abusi edilizi; nonché che promuovessi altri procedimenti per essere risarcita degli ulteriori danni subiti a opera di un condòmino che mi pestò nel 2017, e a opera dei professionisti trasposti nella denuncia querela.Costoro vanno inanellando con dolo una serie sconcertante di procedimenti per occultare truffe, spoliazioni fraudolente, in un crescendo confusionario e vorticoso, financo con riproposizioni di atti e richieste già respinte in giudizio ’ne bis in idem’…Il 14 febbraio 2023 Tiburno pubblicò una mia lettera nella quale denunciavo sommariamente i fatti di cui ero, e sono tutt’ora, vittima anche a causa delle omissioni dei magistrati tivolesi (<a href="https://tiburno.tv/2023/02/10/guidonia-abusi-edilizi-botte-e-denunce-guerra-nel-condominio/">CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO</a>).Col patrocinio di un avvocato di Tivoli ho appena iscritto a ruolo il primo processo per risarcimento danni nel quale l’Amministratore è anche il primo dei miei debitori sicché nel frattempo le azioni estorsive e intimidatorie, non solo di carattere giudiziario, si sono intensificate.E’ dovere inderogabile del Procuratore della Repubblica di Tivoli, dottor Francesco Menditto, attivare uno dei suoi sostituti onde salvaguardare la mia incolumità fisica già compromessa dalle aggressioni fisiche, dalle estorsioni e dallo stalkeraggio continuativo e ininterrotto tutt’ora in essere da anni e perseguire i responsabili che hanno nomi e cognomi ‘famigerati’ sulla piazza.Spero ardentemente che mio fratello, che vive con me per proteggermi…
Post #24197 42
L’amministrazione comunale di Marcellina dichiara guerra agli “zozzoni”.E’ quanto emerge dalla determina numero 281 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – e dalla determina numero 282 – CLICCA E EGGI LA DETERMINA - firmate il 19 dicembre dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico Massimo Imperiali.Con entrambi gli atti viene affidata l’installazione di telecamere collegate al sistema di videosorveglianza comunale alla ditta “Pc Italia Srl” di Frosinone individuata tramite ricorso al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA).Il primo affidamento è di un importo pari a 46.970 euro ed è finalizzato a potenziare e rivedere l’intero sistema di videosorveglianza per assicurare la sicurezza ed il controllo del territorio comunale.L’importo del secondo affidamento è invece pari a 16.500 euro: si tratta di un contributo da parte della Città Metropolitana di Roma Capitale per l’installazione di telecamere finalizzate alla prevenzione del fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Media MediaL'articolo MARCELLINA – Rifiuti abbandonati, nuove telecamere per beccare gli “zozzoni” proviene da Tiburno Tv.

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Post #24196 50
Era stato trovato magro, ferito e impaurito, ma le volontarie si erano prese cura di lui ed erano riuscite a dargli una seconda vita. Senza più un occhio, qualche dente in meno, ma “Roscio” – così era stato ribattezzato per il pelo rossastro – era tornato a correre per le strade di Morlupo, piccolo centro di circa 9 mila abitanti tra Capena e Castelnuovo di Porto.Almeno fino a lunedì 15 gennaio, quando una signora a spasso col cane ha rinvenuto il gatto randagio nei giardini dell’anfiteatro di Piazza Diaz senza vita, ucciso e mutilato dallo scoppio di petardi.“Roscio” aveva il corpo pieno di bruciature e pezzi di plastica verde fusa.Per questo l’associazione “Club degli amici a 4 zampe Odv Morlupo e dintorni” presieduta da Loretta Marangoni ha sporto denuncia ai Carabinieri della stazione di Castel Nuovo di Porto.Secondo le volontarie che un anno e mezzo fa lo avevano salvato nella zona limitrofa al palazzo comunale di Morlupo, nell’anfiteatro di piazza Diaz nei giorni precedenti era stata segnalata la presenza di gruppi di ragazzini intenti a sparare petardi.Oggi, venerdì 19 gennaio, la vicenda del gattino torturato e ucciso con dei petardi, verosimilmente da un gruppo di ragazzini, è stata commentata dal sindaco di Morlupo Ettore Iacomussi.“Esprimo tutta la mia condanna, a nome anche dell’Amministrazione comunale, per un gesto di violenza assurdo e deplorevole ai danni di un piccolo animale indifeso – ha scritto Iacomussi sulla pagine istituzionale Facebook del Comune di Morlupo – Si tratta purtroppo di un fatto che testimonia la crescente perdita di valori e principi sani nella società, che sempre più spesso vede protagonisti giovani e giovanissimi e che deve indurre tutta una comunità a riflettere e mettere in campo iniziative che possano contribuire a cambiare questa deprecabile rotta. Per quanto concerne il grave episodio accaduto, i carabinieri mi hanno ufficialmente informato di aver avviato le indagini e la polizia locale sta acquisendo le immagini delle telecamere di zona disponibili. Mi hanno assicurato che faranno tutto quanto possibile per individuare i responsabili. Sicuramente sono necessarie delle campagne preventive di educazione dei giovani, affinché questi gravissimi episodi non si ripetano e non vengano emulati. L’Amministrazione comunale sta già lavorando, insieme alle scuole, su questo aspetto culturale e di crescita della coscienza civica dei nostri ragazzi, attraverso iniziative di sensibilizzazione sulla legalità, sul rispetto dell’ambiente e della biodiversità, sull’educazione civica”. Media MediaL'articolo MORLUPO – Gatto seviziato coi petardi, caccia alla baby-gang proviene da Tiburno Tv.

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Post #24195 56
Quando il proprietari è arrivato davanti al cancello ha stentato a credere ai suoi. Il giardino della sua abitazione era letteralmente invaso di calcinacci, per questo ha richiesto immediatamente l’intervento delle forze dell’ordine.Così lunedì 15 gennaio i Carabinieri Forestali della stazione di Guidonia Montecelio hanno denunciato una donna italiana di 39 anni per invasione di terreni e discarica abusiva.Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line della Città del Nordest Tiburno.Tv, la vicenda è iniziata lunedì mattina quando un 60enne residente a Guidonia Centro si è recato nel terreno di sua proprietà ubicato in via Poli, a Setteville Nord, quartiere alla periferia del Comune di Guidonia Montecelio al confine con Settecamini.Mentre infilava le chiavi nella serratura per aprire il cancello, l’uomo è rimasto di stucco: nel giardino c’erano tre cumuli di calcinacci, due alti almeno due metri e mezzo, il terzo più piccolo superiore al metro.Il 60enne non ha faticato ad individuare i confinanti come gli autori dello scempio, per questo è tornato a Guidonia e si è presentato presso la stazione dei Carabinieri Forestali in viale Roma.Appresa la notizia di reato, i militari si sono precipitati in via Poli e hanno accertato la presenza dei rifiuti edili.Durante il sopralluogo è stato notato un taglio nella rete di recinzione che separa la proprietà del 60enne da quella dei confinanti. A quel punto i Forestali hanno suonato alla porta del villino adiacente dove erano in corso lavori di ristrutturazione e hanno identificato la proprietaria, una donna italiana di 39 anni originaria di Roma.“La recinzione era rotta – si sarebbe giustificata la donna davanti ai militari – e pensavo fosse un terreno del Comune. La ditta aveva provvisoriamente accatastato i calcinacci dopodiché li avrebbe portati via e smaltiti un poco alla volta”.Una versione che non le ha evitato la denuncia alla Procura della Repubblica di Tivoli. Media MediaL'articolo GUIDONIA – Ristruttura casa e scarica i calcinacci nel terreno del vicino proviene da Tiburno Tv.

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