Figuriamoci poi soggetti politici nuovi che partono comunque da questi presupposti.
Quando si afferma che il proletariato è l' unico soggetto sociale in grado di formare le condizioni per uscire da questo schifo non si sta ripetendo a pappagallo una formula , ma si sta attualizzando nella situazione concreta (cioè quella di una società a capitalismo maturo immerso in QUESTI rapporti di forza INTERNI ed INTERNAZIONALI) le condizioni necessarie per questo cambiamento.
- i nuovisti solitamente ,o almeno una parte di essi , dichiarano il decadimento ASSOLUTO della divisione destra sinistra facendo riferimento alle renitenze , riguardo alla situazione ucraina , di certe formazioni di destra come ad esempio Futuro Nazionale e la Lega.
Ora , e tralasciando per magnanima compassione le chiare evidenze relative alla conduzione della politica interna (che NON È MAI DISTACCATA DA QUELLA ESTERA) oltre al pastrocchio teorico , derivato dal fatto che si ignora (a volte giustificandolo teoricamente) il valore e la posizione degli interessi del proletariato nel computo generale degli interessi di classe in campo , si ignora anche un atteggiamento strutturale della destra e cioè quello di mentire spudoratamente.
Gli esempi storici sono innumerevoli e riempirebbero enciclopedie intere, non solo del primo Novecento , ma anche del secondo dopo guerra e del nuovo millennio.
Questo nuovismo poi , esattamente come quello antico , oltre a confondere e tendere a staccare i piani interno ed esterno , risulta anch'esso codista nella misura in cui segue disperatamente le narrazioni e le omissioni della piccola borghesia stanca del PD.
Quindi man mano che le condizioni materiali procedono , il nuovismo dimostra di volere una cosa di sinistra ma rimanendo attaccato a valutazioni pratiche di destra.
Che il modo migliore per rimanere fermi e fare il tifo , (nel migliore dei casi ) mentre il mondo cambia.
Post #9161
457
- 👏 5