Ceuta , è un regalo impacchettato da Giovanni I del portogallo , che nel 1415 conquistò la piazzaforte ai danni del sultanato merinide ,piazzaforte questa passata poi come dote nel 1580 alla spagna grazie alla politica espansiva di Filippo II nella penisola iberica ,che arrivò ad unire i regni spagnoli a quello del Portogallo, e rimasto a Madrid anche dopo che le casate si staccarono nuovamente.
Questa molto velocemente è la storia del perché Ceuta (insieme a Melilla) sono possedimenti spagnoli in territorio marocchino.
Diciamo quindi che il pedigree coloniale è di tutto rispetto.
Ma la ragione dell' attuale stato delle cose, della spinta di migliaia di persone verso i confini militarizzati di Ceuta ha a che fare con la disposizione geopolitica del mediterraneo e ciò che sta producendo fra Europa e Nord Africa, più che con ondate immigratorie epocali.
Non è la prima volta che questo accade, in questo specifico territorio.
Per tagliare corto : a Rabat non va giù il rapporto fra Madrid e Algeri (riguardante principalmente il gasdotto Medgaz) soprattutto in virtù della visita distensiva avvenuta nel mese corrente.
Rabat che si può anche leggere Tel Aviv e che ha come principale obbiettivo anche Algeri oltreche Madrid , a dispetto di ciò che attualmente può sembrare.
Chiaramente anche il messaggio per gli spagnoli è chiaro..
Questo per comprendere , sempre in maniera superficiale dato il poco spazio a disposizione , quanto sia complesso e importante il gioco sul Mediterraneo oggi.
PS: La destra italiana si conferma un accozzaglia di straccioni , degnissimi interpreti della linea storica della politica estera padronale nel nostro paese
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