📚#recensione | I guardiani del destino.
La vita di tutti noi è già stata scritta e per fare sì che il nostro destino si compia, a vigilare su di noi e le nostre scelte vi sono delle misteriose figure, che non lesinano interventi decisi di fronte a uscite dai binari non previste.
Damon è un rampante politico che si innamora di Blunt, sebbene non dovrebbe e quello non sia il suo destino.
Cercano di farglielo capire in mille modi ma lui si ostina ad andare contro al percorso già scritto per lui, fino a scoprire verità inimmaginabili.
Tratto da un racconto di Philip. K. Dick è un buon film, che però avrebbe potuto essere ottimo se avesse saputo sfruttare lo spunto letterario fantascientifico in modo più approfondito e raffinato (stessa sorte di In time con Timberlake), accompagnandolo con un'estetica di pari livello (ad esempio con suggestioni à la Matrix o Blade Runner, ma chiaramente tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare).
L'altro aspetto meno interessante del film è che la sua anima romantica prevale su quella fantascientifica, con la conseguenza che la parte più interessante viene annacquata dalla vicenda sentimentale dei due protagonisti.
In pratica il film che avrebbe dovuto essere di fantascienza con una storia d'amore al proprio interno diventa una storia d'amore con un contorno sci-fi (ma non perfettamente funzionale come nel brillante Questione di tempo scritto da
Richard Curtis).
Stasera in prima serata sul 20.
Voto: 3/5
✍🏻#Rick
🎬@settimaArte
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