TRUMP SOSPENDE LE SANZIONI E I DAZI SULLA RUSSIA PREVISTI DALLA LEGGE GRAHAM
Con un ordine esecutivo emesso ieri sera, il presidente americano ha rinunciato all’applicazione di misure che sarebbero entrate in vigore domenica, citando l’interesse nazionale USA
Fonte: Reuters
Il presidente Donald Trump ha firmato ieri sera un ordine esecutivo con cui ha rinunciato all’applicazione di gran parte delle sanzioni, restrizioni e dazi previsti dalla 2Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026”, la legge che Trump stesso aveva firmato a metà settembre.
Le misure, tra cui dazi fino al 100% sulle importazioni dai cinque maggiori acquirenti di petrolio e gas russo (soprattutto Cina e India) e altre sanzioni su funzionari, banche e la “flotta ombra” russa, dovevano entrare in vigore domenica 18 ottobre. Trump ha certificato al Congresso che la rinuncia è “nell’interesse nazionale degli Stati Uniti”. Tale rinuncia resta in vigore fino a quando lui o i suoi funzionari non decidono diversamente.
La decisione arriva a pochi giorni dall’accordo con Putin per importare diesel russo (annunciato il 9 ottobre) allo scopo di abbassare i prezzi del carburante negli USA in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre. Trump ha criticato Zelensky per gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, che hanno contribuito a far salire i prezzi energetici.
La legge Graham (passata con ampio consenso bipartisan e intitolata al senatore repubblicano morto a luglio) era stata concepita per aumentare la pressione economica su Mosca e sui suoi acquirenti di energia. L’ordine esecutivo ne neutralizza di fatto le parti più rilevanti poco prima dell’entrata in vigore, mentre resta in piedi il precedente accordo sul diesel (General License 135).
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