POLONIA E ROMANIA RESPINGONO L’APPELLO DI KIEV AD AGGIRARE IL BLOCCO DEL GRANO
Polonia e Romania dicono di non poter fare di più, mentre il blocco del Mar Nero rischia di alimentare una crisi alimentare globale e di ridurre il raccolto ucraino.
Fonte: Politico
L’Ucraina chiede all’UE di far transitare più cereali via ferrovia, strada e fiume e 1,1 miliardi di euro per l’aumento dei costi di trasporto. Il ministro dell’Agricoltura Taras Vysotskyi avverte che senza sbocchi i contadini non avranno liquidità per seminare: fino a 35 milioni di tonnellate potrebbero restare bloccate e la superficie coltivata potrebbe calare del 35-40%. Oggi esce meno della metà del potenziale via rotte europee.
Polonia e Romania rifiutano ulteriori misure. Bucarest afferma che i porti sono già saturi, i livelli del Danubio sono bassi e teme la concorrenza con i propri agricoltori. Varsavia non prevede di aumentare il transito.
Prima del nuovo scontro nel Mar Nero, Polonia, Slovacchia e Ungheria avevano già limitato le importazioni ucraine. Il commissario Hansen parla di sicurezza alimentare globale, ma senza impegni. Germania e Paesi Bassi valutano porti alternativi. Un rapporto del CFR stima che oltre il 17% del grano scambiato nel mondo sia a rischio.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Substack | X | Facebook | Instagram | YouTube
Post #65529
7.87K