LA CONDOTTA PETROLIFERA FONDAMENTALE SAUDITA È DI NUOVO OPERATIVA, MA GLI HOUITI NE HANNO MOSTRATO IL PUNTO DEBOLE
Il regno del Golfo sta cercando di ripristinare la sua arteria di esportazione di petrolio.
La condotta est-ovest trasporta ora quasi 6 milioni di barili al giorno, superando l'80% della sua capacità di 7 milioni di barili al giorno, secondo quanto riporta Bloomberg.
🔴 Circa 4,5 milioni di barili al giorno sono disponibili per l'esportazione dopo che le raffinerie sulla costa occidentale del paese sono state rifornite.
🔴 Immagini satellitari di fine settembre mostrano circa 10 milioni di barili in fase di carico a Yanbu e Al Muajjiz, nonostante i colpi dei missili Houthi nella zona.
La condotta, lunga 1.200 chilometri, rappresenta l'unica importante alternativa all'Stretto di Hormuz per l'Arabia Saudita e ha permesso di esportare circa 4 milioni di barili al giorno attraverso il Mar Rosso all'inizio di quest'anno.
Rimane in una situazione di grave vulnerabilità:
🟥 La stazione di pompaggio 11, vicino a Medina, ha subito gravi danni a causa degli attacchi Houthi del mese scorso, causando una sospensione temporanea delle operazioni.
🟥 I tratti a cielo aperto e i lavori di terra hanno permesso una ripresa parziale, ma i lavori di riparazione completi sono ancora in corso.
La sospensione delle operazioni ha spinto l'Arabia Saudita ad aumentare le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz. Insieme al ripristino dei carichi di Yanbu, l'aumento ha portato le esportazioni complessive del Medio Oriente a livelli vicini a quelli pre-bellici.
I trader ora osservano con attenzione il aumento della presenza statunitense in Medio Oriente, temendo un'escalation più ampia.
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