Fonte: Corriere
I ragazzi protestano anche contro Parcoursup, la piattaforma digitale creata dal governo nel 2018 proprio per cercare di armonizzare percorsi e risultati, ridurre il peso del luogo di residenza (il centro di Parigi, la periferia o la provincia) e della rete di conoscenze personali. All’ultimo anno del liceo, gli allievi sono invitati a mettere su Parcoursup il loro percorso scolastico, con medie e voti, il curriculum, e i loro 10 desideri di università in ordine di preferenza. Sulla base di imperscrutabili algoritmi il cervellone esamina tutte le domande, e poi invia a ciascuno il responso, più o meno inappellabile. Le vite dei ragazzi sono nelle mani di Parcoursup, che diventa il simbolo della pressione competitiva che la società esercita sulla gioventù. Nato per combattere la «riproduzione sociale» (il figlio dell’avvocato che fa l’avvocato, il figlio del postino che fa il postino), Parcoursup è diventato il simbolo delle diseguaglianze che perdurano nella società francese, con in più un tocco di inquietante disumanizzazione digitale.
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