Monotona, sommessa e lamentosa,
scorre tiepida la sera con la sua pioggia,
piangendo tra sé
come un bambino stanco
va incontro alla vicina mezzanotte.
L'estate sazia ormai delle sue feste,
tiene la corona nelle mani inaridite
e la butta via - è sfiorita - ,
si china inquieta e vuol farla finita.
Anche il nostro amore era una corona,
un divampare di calde feste estive;
ora l'ultimo ballo lentamente si spegne,
la pioggia cade, gli ospiti sono in fuga.
Ma prima che lo sfarzo appassito
e l'ardore spento ci faccian vergognare,
prendiamo congedo dal nostro amore
in questa notte cupa.
- Hermann Hesse
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