Di fronte all’«ansia smisurata» dei giovani, il potere sceglie ancora una volta la repressione
In Francia, mentre gli studenti delle scuole superiori si mobilitano per ottenere migliori condizioni di studio in un contesto privo di prospettive, la risposta brutale dell’esecutivo ha alimentato la rabbia. Le questioni sollevate dal movimento restano di bruciante attualità.
Nel nuovo romanzo di Valerio Varesi, l’eccidio di Reggio Emilia del 7 luglio 1960 riapre una pagina decisiva della storia italiana: la continuità degli apparati dello Stato, la repressione dell’antifascismo e una Resistenza rimasta incompiuta.
La guerra alla gioventù e la Grande Divisione scolastica
La repressione non come semplice questione di ordine pubblico, ma come risposta di classe a una mobilitazione nata dalla crescente segregazione sociale della scuola francese
A412, ruspe e gendarmi contro la resistenza nel Chablais
Nel Chablais francese avanza il cantiere dell’autostrada Machilly-Thonon mentre sono ancora pendentii ricorsi degli oppositori. Ettari di bosco sono già stati abbattuti, aumentano fermi e controlli e il 5 ottobre la polizia ha sgomberato uno degli avamposti della mobilitazione. Nella foresta la resistenza continua.
Sabato 10 Ottobre - Circolino Viale Libertà 33, Monza
DA QUESTA "SICUREZZA" CHI CI DIFENDERÀ?
Milano, 12/6/2022. Il 33enne Igor Squeo viene dichiarato morto alle 6.45 all'ospedale Policlinico. Ci è arrivato dopo un intervento di polizia e personale sanitario nella sua abitazione. La sua morte era stata in un primo tempo attribuita dai Pm a un'overdose di cocaina, ma la relazione fatta fare a proprie spese dalla madre Franca e dalla famiglia smentisce questa versione. Sul corpo di Igor, come visibile dalle foto scattate dopo il decesso, c'erano lividi, fratture e lesioni. Dopo aver rischiato per ben 2 volte l'archiviazione delle indagini, nel giugno 2026 quattro poliziotti del commissariato Mecenate (lo stesso della morte di Michele Ferrulli e dove prestava servizio l'ex agente Cinturrino, accusato dell'omicidio di Abdelrrahim Mansouri) vengono indagati per omicidio preterintenzionale e due per falso ideologico. Indagato per omicidio colposo e falso ideologico anche un medico. Quello che è successo a Igor, a Ramy Elgaml (speronato da una volante che ne ha causato la caduta e il decesso) o a Bologna a Fakir Abderrahim, a Lince e a tantx altrx, non sono episodi isolati. Sono parte di un problema più grande riguardante la gestione e il controllo di determinate persone, comunità o territori. Riguarda la brutalità e gli abusi delle forze dell'ordine, la criminalizzazione di migranti e persone non bianche, la repressione violenta del dissenso e un modello securitario basato solo sul controllo. Con la mamma Franca, l'avvocata Ilaria Urzini, Lince_occhisugliabusi e A.c.a.d onlus (associazione contro gli abusi in divisa) proveremo a ragionare su strategie comunitarie e auto-difensive da mettere in pratica affinché casi simili non si debbano mai più ripetere. Teniamo aperti gli occhi sugli abusi... Verità per Igor Squeo!!
H.19 APERITIVO H.20.30 CHIACCHIERATA SU ABUSI IN DIVISA H.22 MONZA RISING Reggae vibes con Monza Ina De Yard, Rising Hope e Flowa Powa.
Aperitivo ad offerta libera e serata reggae a ingresso con sottoscrizione. Tutto il ricavato andrà a sostenere le spese legali della famiglia Squeo.
Francia, la rivolta degli studenti e la violenza dello Stato
Dai licei della banlieue la protesta si è estesa in pochi giorni a tutta la Francia. Gli studenti chiedono insegnanti, classi meno affollate, edifici dignitosi e contestano Parcoursup. Il governo risponde con migliaia di fermi, granate, LBD e divieti di manifestare. Una mobilitazione nata dalla crisi della scuola pubblica è stata trasformata in un problema di ordine pubblico
Ci ha lasciato Stefano Zolea, storico collaboratore, sostenitore e amico dell’Osservatorio Repressione.
Di origini calabresi Stefano aveva iniziato giovanissimo la propria militanza nella sinistra extraparlamentare romana. Antifascismo, controinformazione e giustizia sociale sono stati riferimenti che lo hanno accompagnato per tutta la vita, nell’impegno politico come nel lavoro.
Ma soprattutto vogliamo ricordare la sua coerenza. Stefano non separava le idee dalla vita quotidiana: onestà, giustizia sociale e antifascismo erano valori da praticare, che ha trasmesso ai suoi figli e alle tante persone che hanno condiviso con lui un pezzo di strada.
Per l’Osservatorio Repressione è stato per tanti anni una presenza importante, un compagno e un amico su cui poter contare.
Alla sua famiglia, ai suoi figli e a tutte le persone che gli hanno voluto bene va il nostro abbraccio.
Da Piazza Banchi a Fabrizio De André, l’acciuga che nuota in direzione ostinata e contraria diventa immagine delle resistenze quotidiane: contro la guerra, la rassegnazione e l’anestesia della maggioranza
ATTENZIONE! Dopo il grande successo che NAZA sta riscontrando nei cinema di tutto il mondo, la propaganda israeliana sta correndo ai ripari. È stato pubblicato in fretta e furia un fake documentario ad accesso gratuito “NAZA: The True Story”, stesso titolo, con l'aggiunta della postilla per confondere lo spettatore e farlo cadere nel tranello della propaganda sionista. Diffondete questo post fermiamo quest’ennesimo tentativo di inquinare la verità.