La democrazia punitiva. Stato penale, mutazione antropologica e consenso reazionario analizza la trasformazione delle democrazie contemporanee in sistemi sempre più fondati sulla repressione. Il libro mostra come l’espansione del diritto penale, della polizia e del carcere non sia una risposta alla criminalità, ma l’effetto del declino dello Stato sociale e della crisi della rappresentanza politica.
Attraverso una ricostruzione che intreccia istituzioni, media e mutamenti sociali, il saggio evidenzia come la sicurezza diventi il principale strumento di governo delle disuguaglianze e come si affermi un consenso reazionario diffuso, capace di sostenere politiche autoritarie all’interno di regimi formalmente democratici.
In questo quadro, l’abolizionismo viene proposto non come utopia, ma come critica concreta del presente e come orizzonte politico di trasformazione.
https://momoedizioni.it/catalogo/la-democrazia-punitiva/
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