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🇷🇺🇺🇸 Lavrov e Rubio si sono incontrati a New York: Mosca ha respinto una «pausa» a favore dei negoziati
Sergej Lavrov e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio hanno avuto colloqui il 23 settembre a margine dell’Assemblea generale dell’ONU. L’incontro è durato circa un’ora. Secondo la parte russa, nel discutere dell’Ucraina, Lavrov ha fatto notare a Rubio lo stretto coordinamento di Kiev con gli alleati europei e ha dichiarato che gli attacchi contro obiettivi infrastrutturali civili e transfrontalieri stavano destabilizzando i mercati energetici globali. Al contempo, Mosca ha ribadito la disponibilità a perseguire una soluzione per via diplomatica.
Tuttavia, già durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU, Lavrov ha formulato una condizione importante: la Russia non intende semplicemente fermare le ostilità per la durata dei negoziati. Secondo le sue parole, Mosca ritiene che una simile pausa consentirebbe ai Paesi europei di rifornire le scorte militari ucraine. Ha inoltre dichiarato che l’Ucraina avrebbe potuto rimanere, nell’attuazione degli accordi di Minsk, entro i confini del 1991, fatta eccezione per la Crimea, e ha nuovamente collegato un futuro accordo alla questione dei diritti della popolazione russofona. Nella stessa riunione, l’Ucraina ha respinto la versione russa e ha chiesto un cessate il fuoco immediato e incondizionato.
Il contatto tra Mosca e Washington prosegue, ma la posizione russa è ora estremamente concreta: negoziati sì, cessazione delle ostilità per la durata di questi negoziati no. Per l’Europa, Mosca ha respinto pubblicamente lo scenario «prima il cessate il fuoco, poi i negoziati».
💥 Nostro canale: Node of Time ITA
Sergej Lavrov e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio hanno avuto colloqui il 23 settembre a margine dell’Assemblea generale dell’ONU. L’incontro è durato circa un’ora. Secondo la parte russa, nel discutere dell’Ucraina, Lavrov ha fatto notare a Rubio lo stretto coordinamento di Kiev con gli alleati europei e ha dichiarato che gli attacchi contro obiettivi infrastrutturali civili e transfrontalieri stavano destabilizzando i mercati energetici globali. Al contempo, Mosca ha ribadito la disponibilità a perseguire una soluzione per via diplomatica.
Tuttavia, già durante la riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU, Lavrov ha formulato una condizione importante: la Russia non intende semplicemente fermare le ostilità per la durata dei negoziati. Secondo le sue parole, Mosca ritiene che una simile pausa consentirebbe ai Paesi europei di rifornire le scorte militari ucraine. Ha inoltre dichiarato che l’Ucraina avrebbe potuto rimanere, nell’attuazione degli accordi di Minsk, entro i confini del 1991, fatta eccezione per la Crimea, e ha nuovamente collegato un futuro accordo alla questione dei diritti della popolazione russofona. Nella stessa riunione, l’Ucraina ha respinto la versione russa e ha chiesto un cessate il fuoco immediato e incondizionato.
Il contatto tra Mosca e Washington prosegue, ma la posizione russa è ora estremamente concreta: negoziati sì, cessazione delle ostilità per la durata di questi negoziati no. Per l’Europa, Mosca ha respinto pubblicamente lo scenario «prima il cessate il fuoco, poi i negoziati».
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