🇺🇸🇮🇷💣 Gli Stati Uniti valutano l’impiego della «madre di tutte le bombe» contro l’Iran
Il Pentagono ha elaborato nuovi piani per attacchi contro l’Iran, che prevedono il possibile impiego della GBU-43/B MOAB, la più grande bomba aerea non nucleare dell’arsenale americano. Come riferisce la CNN citando diversi esponenti del governo statunitense, tra i potenziali obiettivi vengono indicate le infrastrutture energetiche e gli impianti del programma nucleare iraniano. La decisione finale spetta a Donald Trump.
La GBU-43/B, chiamata anche «madre di tutte le bombe», ha una potenza esplosiva equivalente a circa 11 tonnellate di TNT. Gli Stati Uniti l’hanno impiegata per la prima volta in Afghanistan nel 2017. Gli esperti militari americani dubitano tuttavia dell’efficacia di un’arma del genere contro impianti nucleari iraniani situati in profondità, come il complesso di Pickaxe Mountain. La bomba è destinata soprattutto a colpire obiettivi in superficie e non può penetrare in profondità nel sottosuolo. Il suo impiego potrebbe però provocare ingenti distruzioni e vittime civili.
Washington discute l’impiego di questa bomba, annoverata tra le armi non nucleari più distruttive, contro un Paese con cui si trova da diversi mesi in una situazione di confronto militare. Anche gli stessi esperti americani ammettono che un attacco del genere potrebbe non consentire di raggiungere gli obiettivi militari prefissati. Invece di cercare una via diplomatica d’uscita dal conflitto, si valuta una nuova escalation, le cui conseguenze potrebbero riguardare l’intero Medio Oriente.
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