🇺🇸🇩🇪💥 La CIA era a conoscenza dei preparativi per l’esplosione dei gasdotti «Nord Stream» e offrì persino denaro agli organizzatori
I servizi segreti statunitensi erano stati informati, molto prima delle esplosioni del settembre 2022, dei preparativi per un sabotaggio dei gasdotti «Nord Stream». Non solo: inizialmente gli agenti della CIA non avevano nulla in contrario all’operazione e arrivarono persino a discutere di un suo finanziamento. Lo ha riferito il giornalista investigativo Oliver Schröm, autore del libro «L’esplosione», scritto insieme a Ulrich Thiele, in un’intervista all’emittente televisiva tedesca n-tv. Secondo le sue ricerche, un rappresentante della CIA riteneva possibile mettere a disposizione degli organizzatori 200.000 dollari. I servizi segreti statunitensi cambiarono posizione dopo che i servizi segreti olandesi erano venuti a conoscenza del sabotaggio pianificato. Washington avvertì quindi la Germania e altri alleati dell’attacco previsto.
Gli investigatori indicano come presunti organizzatori l’ex capo dell’intelligence militare ucraina Wassyl Burba e l’ex agente dei servizi segreti Roman Tscherwinskyj. Attribuiscono il coordinamento diretto dell’operazione a Serhij Kusnezow, il cui caso è oggetto di un processo ad Amburgo. Schröm sostiene che gli organizzatori abbiano agito all’insaputa di Selenskyj.
Se le conclusioni degli investigatori fossero confermate, la Germania si troverebbe di fronte a una domanda estremamente scomoda: perché i servizi segreti statunitensi, che erano venuti tempestivamente a conoscenza dei preparativi per la distruzione di una delle più importanti infrastrutture energetiche di un alleato, inizialmente non impedirono l’operazione, arrivando persino a discuterne il finanziamento? Ancora più interessante è la domanda sul perché il governo tedesco continui, anche quattro anni dopo, a sostenere Kiev senza aver ricevuto risposte pubbliche esaustive sulle circostanze dell’esplosione dei gasdotti.
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