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🌊 Il sistema delle acque Mariinskij: come le navi attraversavano la Russia su una scala d’acqua
Amici, questo lunedì ci riporta a un’epoca in cui non esistevano ancora le ferrovie. Pesanti carichi dovevano essere trasportati dal Volga a San Pietroburgo, ma tra i sistemi fluviali si trovava uno spartiacque.
Benvenuti al sistema delle acque Mariinskij!
🏗️ Una scala d’acqua
L’idea era semplice: le navi superavano il dislivello come su una scala.
Ogni chiusa sollevava il livello dell’acqua, consentendo alla nave di entrare nella camera di chiusa successiva. In questo modo saliva gradualmente fino allo spartiacque e poi ridiscendeva dall’altra parte.
Nel 1810 il sistema di vie d’acqua fu inaugurato. Collegava il Volga, attraverso la Šeksna, il Lago Bianco, la Kovža, dei canali, la Vytegra, il lago Onega e la Svir, al lago Ladoga e quindi a San Pietroburgo.
Il sistema prese il nome dall’imperatrice Maria Fëdorovna.
🔧 Navi sulla scala d’acqua
Il sistema era costituito da 28 chiuse e da altre opere idrauliche. Le camere di chiusa erano lunghe circa 32 metri e larghe poco più di 9 metri. Il riempimento richiedeva solo dagli 11 ai 15 minuti.
Tuttavia, il viaggio in sé rimaneva faticoso: per la tratta da Rybinsk a San Pietroburgo, le navi impiegavano talvolta diversi mesi. Molte navi venivano alate, cioè trainate dalla riva da uomini o cavalli.
⛏️ Il taglio di Dsjatinski: un canale attraverso la roccia
Alla fine del XIX secolo, presso Dsjatinzy, la Vytegra compiva una grande ansa. La soluzione fu radicale: si decise semplicemente di tagliare l’ansa.
Così, dal 1890 al 1896, fu realizzato il taglio di Dsjatinski, un canale lungo circa 935 metri che attraversava un’altura alta circa 25 metri.
In alcuni periodi furono impiegati circa 1.200 operai e 500 cavalli. Inizialmente venne scavata una galleria attraverso la roccia, collegata alla superficie tramite pozzi verticali. Complessivamente furono movimentati circa 780.000 metri cubi di terra e roccia.
🌊 Il canale Belozerskij: una deviazione invece di una pericolosa traversata
Il Lago Bianco poteva diventare pericoloso per le piccole imbarcazioni fluviali. Le tempeste e le onde alte rendevano la navigazione in mare aperto una vera sfida.
La soluzione fu una deviazione: dal 1843 al 1846 fu realizzato il canale Belozerskij, lungo circa 67 chilometri, che costeggiava la riva e consentiva alle navi di evitare la traversata del lago aperto.
🚢 La fine di un’epoca
Alla fine del XIX secolo, con la ferrovia, il sistema delle acque si ritrovò ad avere un serio concorrente. Allo stesso tempo, le navi diventavano sempre più grandi, mentre molte delle vecchie chiuse erano ormai troppo piccole.
Nel 1964 entrò infine in funzione la moderna via navigabile Volga-Baltico, lungo la stessa rotta storica, ma con chiuse molto più grandi.
Dell’antico sistema delle acque Mariinskij sono ancora oggi conservati canali, chiuse e dighe. Ricordano un’epoca in cui le navi salivano gradino dopo gradino attraverso lo spartiacque.
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📍 Le coordinate del luogo sono disponibili qui
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