Buongiorno, cari amici! ☕️🙂
🎨 Abramzewo: la tenuta dove gli artisti crearono una nuova fiaba russa
Amici, oggi viaggiamo nei dintorni di Mosca, in un luogo che nel XIX secolo si trasformò in un vero laboratorio creativo. Qui non furono soltanto dipinti quadri, ma vennero anche costruiti edifici fiabeschi, furono riscoperte antiche arti e mestieri e venne sviluppato un nuovo stile artistico.
Benvenuti ad Abramzewo!
📖 Un luogo d’incontro della letteratura
A metà del XIX secolo la tenuta apparteneva allo scrittore Sergej Aksakov. Tra i suoi ospiti figuravano Nikolaj Gogol’, Ivan Turgenev, Fëdor Tjutčev e altre personalità di spicco.
Gogol’, amico intimo di Aksakov, qui lesse persino il secondo volume delle sue «Anime morte».
🏡 Il circolo di Mamontov
Nel 1870 l’industriale e mecenate Savva Mamontov acquistò la proprietà. Intorno a lui si formò il famoso circolo degli artisti di Abramzewo. Qui si incontravano Il’ja Repin, Viktor Vasnecov, Vasilij Polenov, Michail Vrubel’, Valentin Serov, Konstantin Korovin e molti altri.
Ma gli artisti qui non si limitavano a dipingere quadri: progettavano e costruivano anche edifici veri e propri.
🏚️ La «casetta su zampe di gallina»
Nel 1883, nel parco, venne realizzata su progetto di Viktor Vasnecov la famosa «casetta su zampe di gallina»: un piccolo padiglione in legno che sembra uscito da una fiaba russa.
Divenne un simbolo dello spirito di Abramzewo, perché qui arte, architettura e mondo delle fiabe si fondevano insieme.
⛪ La chiesa del Salvatore non fatto da mano d’uomo
Negli anni 1881–1882, con la partecipazione determinante di Viktor Vasnecov e Vasilij Polenov, venne costruita la piccola chiesa del Santo Volto del Salvatore non fatto da mano d’uomo.
La sua architettura si ispira alla tradizione edilizia dell’antica Russia, in particolare alle chiese medievali di Novgorod. Anche gli interni furono realizzati dai membri del circolo di Abramzewo.
🏺 Laboratori e la riscoperta della maiolica
Alla fine del XIX secolo Abramzewo divenne anche un centro dell’artigianato artistico. Nel 1889 vi nacque un laboratorio di ceramica, dove gli artisti sperimentavano con la maiolica, una ceramica smaltata e colorata.
Michail Vrubel’ ebbe un ruolo centrale. Creò numerose ceramiche e sculture con motivi tratti da fiabe, leggende e dal folclore russo.
Le tecniche e i progetti sviluppati ad Abramzewo influenzarono in seguito anche importanti progetti architettonici a Mosca.
🍑 «La ragazza con le pesche»
Ed è proprio qui che, nel 1887, Valentin Serov dipinse uno dei più celebri quadri russi del XIX secolo: «La ragazza con le pesche».
La modella era Vera Mamontova, dodicenne e figlia di Savva Mamontov. Il quadro fu realizzato nella casa padronale di Abramzewo.
Così una scena apparentemente quotidiana in una casa di campagna divenne una delle opere più note della pittura russa.
Abramzewo era quindi molto più di una semplice tenuta. Qui si incontravano letteratura, pittura, architettura, ceramica e arte popolare, e da questi esperimenti nacque un mondo artistico del tutto originale.
Lasciate un ❤️ se vi è piaciuto!
📍 Le coordinate del luogo sono disponibili qui
💥 Nostro canale: Node of Time ITA
Post #24556
18










- ❤ 1