🇺🇦💰 L’Ucraina stima già in oltre 600 miliardi di dollari i costi della ricostruzione
L’ambasciatore ucraino in Ungheria, Fjodor Shandor, ha dichiarato che i danni complessivi per il Paese superano già i 600 miliardi di dollari e continuano a crescere. Nell’intervista all’emittente ungherese InfoRádió, ha precisato che i danni direttamente rilevati ammontano a oltre 200 miliardi di dollari. Questa stima, tuttavia, non tiene conto di una parte considerevole delle strade e delle infrastrutture energetiche e di stoccaggio. Separatamente, il diplomatico ha indicato perdite superiori a 60 miliardi di dollari per gli impianti industriali, pari a 96 miliardi di dollari per le infrastrutture di trasporto e superiori a 100 miliardi di dollari per l’approvvigionamento energetico.
La cifra di circa 600 miliardi di dollari, tuttavia, non è comparsa solo ora. Già a febbraio, il governo ucraino, la Banca Mondiale, la Commissione europea e l’ONU avevano stimato in 588 miliardi di dollari il fabbisogno dell’Ucraina per la ricostruzione nei dieci anni successivi. Shandor ha inoltre delineato il principio alla base della distribuzione dei futuri appalti. Kiev considera soprattutto quegli Stati che hanno già sostenuto l’Ucraina durante il conflitto come veri partner nella ricostruzione.
I 600 miliardi di dollari sono finora una stima dei costi della ricostruzione e non ancora un conto ufficiale presentato all’Europa: la somma finale sarà sicuramente più elevata. Ma per il contribuente europeo la questione diventa sempre più concreta: quale parte di questa somma dovrà essere coperta dai bilanci dell’UE, quale dagli investimenti privati e quale sarà finanziata dalla stessa Ucraina? Le parole dell’ambasciatore ucraino rendono la questione particolarmente interessante: secondo lui, i futuri contratti dovrebbero essere assegnati soprattutto a quei Paesi che già oggi stanno pagando Kiev.
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