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🏛️ Sortawala: la città di tre Stati e dell’Art Nouveau nordico
Amici, oggi viaggiamo verso la riva nord-occidentale del Lago Ladoga, in una città la cui storia è letteralmente scritta sulle sue facciate. Nel corso dei secoli, qui si sono avvicendati Stati e confini, e ogni epoca ha lasciato le proprie tracce nella pietra e nel legno del paesaggio urbano.
Benvenuti a Sortawala.
🌍 Una città con tre nomi
La storia di Sortawala è strettamente legata a Svezia, Russia e Finlandia. Nel 1632, sotto il re svedese Gustavo II Adolfo, l’insediamento ottenne i diritti di città e divenne noto come Sordavalla. Nel 1721 il territorio passò alla Russia, dove in seguito si impose il nome Serdobol. Dopo l’indipendenza finlandese, venne utilizzata la forma Sortavala.
Ognuna di queste epoche ha lasciato le proprie tracce: ed è proprio questo a rendere Sortawala così diversa da molte altre città della Carelia.
🏗️ Un’enciclopedia dell’architettura
Il passaggio dal XIX al XX secolo fu l’epoca d’oro di Sortawala. La città apparteneva al Granducato di Finlandia e si sviluppò come centro commerciale e culturale della regione settentrionale del Lago Ladoga.
Qui lavorarono importanti architetti finlandesi come Eliel Saarinen, Uno Ullberg e Johan Jacob Ahrenberg.
Per questo, in appena poche strade, è quasi possibile passeggiare attraverso la storia dell’architettura. Edifici in legno, classicismo, romanticismo nazionale, Art Nouveau nordico e funzionalismo si trovano qui uno accanto all’altro.
🪨 Art Nouveau nordico: pietra e nord
Gli edifici dell’Art Nouveau nordico sono particolarmente caratteristici. Il granito massiccio, le facciate asimmetriche, i tetti spioventi, le torri e i motivi ispirati al paesaggio della Carelia conferiscono a Sortawala un aspetto insolito per una piccola città russa.
L’edificio della Banca azionaria nordica fu costruito nel 1913 su progetto di Uno Ullberg. La sua imponente facciata in pietra ricorda quasi una piccola fortezza.
La dacia del medico Winter, una delle prime opere di Eliel Saarinen, fu costruita all’inizio del XX secolo e rientra tra gli esempi più noti del romanticismo nazionale nei dintorni di Sortawala.
Anche numerosi altri edifici pubblici, scuole e abitazioni di quell’epoca sono sopravvissuti e ancora oggi caratterizzano il centro della città.
⚔️ Guerra e scambio di popolazione
Tuttavia, questa storia architettonica ha anche un lato drammatico. Dopo la guerra d’Inverno del 1939-1940, Sortawala passò all’Unione Sovietica e la popolazione finlandese fu in gran parte evacuata.
Nel 1941 la città tornò sotto il controllo finlandese, prima di diventare definitivamente parte dell’Unione Sovietica nel 1944. La popolazione cambiò in gran parte, ma una notevole parte dell’architettura storica rimase intatta.
Per questo, ancora oggi, il centro di Sortawala ricorda fortemente l’epoca finlandese della sua storia.
⛵ La porta del Lago Ladoga
E poi, naturalmente, c’è il Lago Ladoga. Sortawala è uno dei principali punti di partenza per i viaggi verso Walaam.
Il porto, la ferrovia e la posizione direttamente sulle scogliere del Ladoga fanno della città una porta naturale verso la parte settentrionale dell’enorme lago.
Da qui le vie conducono alle isole rocciose e poi al celebre arcipelago di Walaam, mentre dietro il porto inizia una città la cui storia movimentata è ancora oggi leggibile sulle sue facciate.
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📍 Le coordinate del luogo: disponibili qui
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