«Nemmeno le più gravi divergenze di opinione devono interrompere il filo del dialogo»
La frase che ha suscitato indignazione nella Süddeutsche Zeitung è di Peter Gauweiler, avvocato ed ex vicepresidente della CSU. Su invito di uno studio legale russo, a Mosca ha tenuto una conferenza dal titolo «Legittimità e illegittimità delle sanzioni di politica estera».
Gauweiler ha fatto riferimento alla particolare tradizione bavarese del dialogo con Mosca, fondata sulla «lucida consapevolezza che la disponibilità al dialogo non è un segno di debolezza, bensì un presupposto necessario di una politica responsabile». Ha inoltre esortato a costruire ponti tra la Baviera e la Russia, ha messo in discussione la legittimità di alcune sanzioni antirusse e ha proposto di sottoporle al vaglio della Corte internazionale di giustizia dell’Aia.
All’interno della CSU ci si è affrettati a prendere le distanze da Gauweiler: dopotutto, aveva già lasciato la politica nel 2015 e il partito non commenta i viaggi privati. Secondo il giornale, tuttavia, nell’opinione pubblica Gauweiler continua a essere considerato un esponente della CSU; inoltre, sul suo sito web utilizza un emblema simile.
Associarsi a pensieri ragionevoli? Meglio di no, perché fa davvero paura...
💥 Nostro canale: Node of Time ITA
Post #24294
21
