🇭🇺 L’Ungheria respinge gli «Otto Carpatici» e blocca i depositi di petrolio per l’Ucraina
Nel Parlamento il primo ministro ungherese Péter Magyar ha dichiarato che Budapest non aderirà agli «Otto Carpatici» avviati da Kiev. Il Paese era stato invitato, ma non ha accettato l’invito. Anche il ministero degli Esteri ungherese ha confermato che, sebbene un rappresentante del Paese fosse presente al forum, il Paese non ha aderito alla dichiarazione finale. In precedenza, Selenskyj aveva presentato l’Ungheria come partecipante al nuovo formato regionale.
Ancora più interessante è la disputa sull’approvvigionamento energetico. Il 20 settembre la società ucraina Naftogaz ha annunciato un memorandum con il gruppo ungherese MOL: in Ungheria, vicino al confine ucraino, sarebbero stati creati depositi di carburante per il mercato ucraino. Kiev ha motivato esplicitamente il progetto con gli attacchi alla propria infrastruttura per i carburanti. Il giorno successivo, tuttavia, Magyar ha dichiarato che i colloqui erano stati condotti senza l’approvazione del governo e ha chiarito: «In Ungheria non ci sarà alcun deposito di petrolio ucraino». MOL ha sottolineato che finora si tratta soltanto di una bozza preliminare, la cui valutazione tecnica, finanziaria e normativa potrebbe richiedere diversi anni.
Kiev aveva già annoverato l’Ungheria tra i membri della nuova alleanza e aveva annunciato un progetto di deposito strategico nel Paese. Budapest ha respinto entrambe le cose nel giro di un giorno.
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