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🏘️ Jenisseisk: la città da cui la Russia partì verso est
Amici, oggi viaggiamo nel sud della Siberia, nel territorio di Krasnojarsk. Lì, sulla riva sinistra del possente Enisej, si trova una città che un tempo era considerata il «padre delle città siberiane»: un luogo dal quale fu portata avanti l’esplorazione della Siberia orientale.
Benvenuti a Jenisseisk.
🛡️ Il primo avamposto a est
Jenisseisk fu fondata nel 1619 da un reparto di cosacchi guidato da Pëtr Albyčev e Čerkas Rukin come ostrog, una fortezza di legno. La località si trovava in una posizione strategica sull’Enisej e divenne un’importante base russa sulla via verso est.
Da qui cosacchi ed esploratori proseguirono verso i territori della Siberia ancora in gran parte inesplorati. Attraverso le rotte che partivano da Jenisseisk raggiunsero l’Angara, il lago Bajkal e poi le regioni più orientali.
Jenisseisk non era quindi soltanto una città tra le tante, ma uno dei principali punti di partenza per l’esplorazione della Siberia orientale. Per questo motivo la città ricevette in seguito il soprannome di «padre delle città siberiane».
🐻 La ricchezza della taiga
Il piccolo ostrog si sviluppò rapidamente, diventando un importante centro commerciale. Un ruolo decisivo fu svolto dal commercio delle pellicce.
Particolarmente pregiata era la pelliccia di zibellino, tra le merci più ambite dell’epoca, che finì per diventare anche il simbolo della città.
Già nel XVII secolo a Jenisseisk esistevano un Gostiny Dvor, una corte commerciale, e un posto di dogana. Fino alla fine del secolo, la città fu annoverata tra i più importanti centri commerciali della Siberia.
Qui si stabilirono anche numerosi artigiani: pittori di icone, sarti, pellicciai, falegnami, fabbri e argentieri lavoravano in città.
La celebre fiera di Jenisseisk attirava mercanti da varie parti della Russia e della Siberia, oltre a commercianti provenienti dall’Asia centrale.
💰 Gli anni della corsa all’oro
Un nuovo capitolo ebbe inizio nella prima metà del XIX secolo, quando nella taiga di Jenisseisk furono sfruttati grandi giacimenti d’oro.
Jenisseisk si trasformò in un importante centro di rifornimento per i giacimenti auriferi: persone, attrezzature e generi alimentari venivano trasportati attraverso la città fino alle miniere, mentre l’oro estratto percorreva il tragitto inverso.
Le fortune dei mercanti crebbero nuovamente e, con esse, anche la prosperità della città. Sorsero nuove istituzioni educative e culturali.
Nel 1872 fu inaugurato un ginnasio femminile, seguito nel 1876 da un ginnasio maschile. Nel 1883 fu fondato il museo di storia locale della città.
🚂 La fine di un’epoca
Ma le vie di comunicazione cambiarono.
Già nel XVIII secolo Jenisseisk perse parte della sua importanza precedente, quando nuovi collegamenti terrestri favorirono altre città.
Il cambiamento decisivo arrivò tuttavia con la Ferrovia Transiberiana, che alla fine del XIX secolo fu fatta passare molto più a sud, attraverso Krasnojarsk.
Jenisseisk rimase così lontana dalla nuova arteria principale dei trasporti della Siberia. L’antico snodo commerciale perse progressivamente la propria importanza economica.
🏛️ Un museo vivente
Proprio questo sviluppo contribuì tuttavia a preservare gran parte dell’aspetto storico della città.
Mentre altre città siberiane crescevano rapidamente e venivano ricostruite, a Jenisseisk rimasero numerose dimore mercantili, edifici tradizionali in legno e antiche chiese in pietra.
Oggi la città possiede un tessuto edilizio storico di eccezionale densità, che ricorda ancora il periodo in cui Jenisseisk era annoverata tra le città più importanti della Siberia.
Nel 2000 il centro storico di Jenisseisk è stato inserito nella lista propositiva del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
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📍 Le coordinate del luogo (punto sulla mappa) sono disponibili qui
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