🐕 🐈⬛ Melito di Porto Salvo, parte un nuovo percorso per la gestione del randagismo
A Melito di Porto Salvo prende avvio un nuovo percorso per affrontare in maniera organica il problema del randagismo.
Il primo segnale concreto è arrivato nei giorni scorsi, quando la Polizia Locale ha rinvenuto un cucciolo abbandonato all’interno di un cassonetto. La vicenda ha avuto un lieto fine: il piccolo è stato adottato da una giovane cittadina melitese, Adele Laface (in foto accanto al consigliere comunale Angelo Gurnari), e grazie all’intervento del dottor Giuseppe Innella, è stato sottoposto a sverminazione, vaccinazione e identificazione mediante microchip.
Il cucciolo adesso ha una casa ed è in ottime condizioni.
Ma l’Amministrazione comunale intende andare oltre la gestione delle singole emergenze.
Nei giorni scorsi, insieme all’ASP di Reggio Calabria, è stato presentato un progetto per la realizzazione di un canile sanitario, destinato a rappresentare un punto di riferimento per Melito e per altri Comuni del comprensorio.
Parallelamente, nei prossimi giorni saranno coinvolte le associazioni animaliste e i cittadini per avviare un confronto finalizzato alla predisposizione del Regolamento comunale per la gestione del randagismo, previsto dall’art. 4 della legge regionale Calabria n. 45/2023.
L’obiettivo è costruire un modello fondato sulla prevenzione e sulla gestione del territorio: censimento, identificazione, sterilizzazione, profilassi sanitaria, adozioni e corretta gestione delle colonie feline, con la collaborazione tra Comune, ASP, associazioni e cittadini.
Una strada che va nella direzione indicata dal Libro Bianco sul randagismo: meno canili come soluzione ordinaria, più territorio, prevenzione e responsabilità condivisa.
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