LA DISPENSA 🌺🌺🌺
Qualche giorno fa, Il Manifesto ha pubblicato questo articolo sul declino dell'uso di manuali nella preparazione degli esami universitari, attribuendolo alla diffusione dell'IA. Non concordo. L'abbandono dei manuali si verifica da molti anni anche nel mio corso a medicina, per quanto io predichi la necessità di impiegarli, per vari motivi che mi auguro almeno qui non sia necessario spiegare. Dati tuttavia che ormai va di moda interpellare gli "utenti" sulla qualunque, quest'estate ho ritenuto di chiedere tramite questionario ai 46 studenti che negli ultimi due anni hanno superato il mio esame con 30 o 30 e lode alcune cose tra cui su che fonti lo avessero preparato, e sui 31 che mi hanno risposto solo poco più di un terzo ha indicato i libri di testo. Ammetto che la risposta non era attesa, quanto meno per dimensioni, e mi ha indotto a riflettere, finendo tuttavia per giungere a conclusioni affatto differenti dalla tesi del Il Manifesto. Credo infatti che questo sia il risultato dell'inesorabile semplificazione dell'esame cui sono stato costretto nell'arco degli anni, al punto che oggi chiedo quasi solo quel che tratto a lezione con il risultato che gli appunti possono bastare a uno studente studioso per raggiungere il massimo dei voti. D'altra parte, anche prima di questo questionario ero io per primo a riconoscere che oggi i miei 24-25 trentesimi sarebbero stati venti anni fa tutte insufficienze. Di questi argomenti mi piacerebbe si discutesse nei consigli di corso di laurea invece della totalmente inutile burocrazia richiesta dal ministero di cui inesorabilmente si tratta per ore e ore finendo per non riflettere mai su nulla.
https://ilmanifesto.it/il-calo-dei-manuali-universitari-e-la-crescita-delle-sintesi
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