De li conigli la marcia prosegue, fino a che un di loro su lo umano bottino la volontà esegue.
«Che fai? marciar ancor dobbiam!» minaccioso lo chiudi fila da la nodosa verga in man, sicché lo nefasto esecutore lesto d'orecchio si desta.
«Tacete! Bifolchi roditori! lo musico quivi suona e rispetto s'abbisogna da li tutti uditori!», 'sì detto lo guardiano la quiete riporta, ed ora lo bravo musico tornar può a soffiar ne lo retto de la serpe gonfia e ritorta!
(Didascalia di Matteo M.)
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