Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello delle Dogane di Ravenna e ha dato ragione alla giornalista Linda Maggiori e al suo avvocato Andrea Maestri: i dati aggregati sui traffici di armi nel porto romagnolo devono essere resi pubblici. È così crollata la linea dell’Avvocatura dello Stato, secondo cui la trasparenza avrebbe favorito le potenze nemiche in una «guerra mondiale ibrida e a pezzi che coinvolge anche l’Italia». Rappresentando un precedente giurisprudenziale estremamente significativo, la decisione segna dunque un passaggio importante per la trasparenza sull’export e sul transito di armamenti in Italia, ma anche per la libertà di informazione e il diritto dei cittadini a conoscere attività di rilevanza pubblica.
👉 CONTINUA A LEGGERE QUI
Post #23547
2.33K
