Era il 9 ottobre 2025 quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annunciava il raggiungimento di una tregua a Gaza. Il giorno dopo, il cessate il fuoco veniva ratificato da Israele, ma a distanza di un anno la crisi umanitaria e gli attacchi israeliani nella Striscia non sono mai terminati. Nonostante la tregua, Israele ha continuato a portare avanti demolizioni, bombardamenti e uccisioni, mentre l’esercito ha superato il confine stabilito dagli accordi, inglobando progressivamente altro territorio palestinese. Il traffico sulle frontiere non ha mai raggiunto i livelli di flusso previsti dagli accordi e i lavori di ricostruzione non sono ancora cominciati. Intanto, il Board of Peace per Gaza, l’organo monocratico presieduto dallo stesso Trump, è ancora lontano dal delineare un piano adeguato per la ricostruzione del territorio palestinese e orienta i propri sforzi verso la «sicurezza» della Striscia, guardandosi bene dall’intervenire sulle mire espansionistiche di Israele.
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