Da domani, lunedì 28 settembre, Eni introdurrà un limite al prezzo dei carburanti erogati nelle proprie stazioni di servizio. È l’effetto delle richieste del governo, che a inizio mese, in occasione di una delle varie proroghe del taglio delle accise sui carburanti, aveva annunciato che avrebbe coinvolto i colossi del petrolio «in modo che possano, come hanno già cominciato a fare, aiutare lo Stato». Il tetto sarà di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro al litro per il gasolio, e la misura resterà in vigore per 30 giorni, anche se Eni valuta di prorogarla fino alla fine dell’anno. Resta invece ancora sospesa la questione della tassazione degli extraprofitti, su cui il governo si è speso tanto a parole e poco nei fatti: dopo la richiesta di introdurre una tassa a livello comunitario, Bruxelles ha chiarito che gli Stati membri possono già intervenire autonomamente attraverso la propria legislazione nazionale, ma da Palazzo Chigi non si è ancora mosso nulla.
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