Origine e significato del nome
La parola Carnevale deriva quasi certamente dal latino medievale carnem levare, che significa “togliere la carne”. Indicava il grande banchetto che si teneva l’ultimo giorno di festa (il Martedì Grasso) prima dell’inizio della Quaresima, i quaranta giorni di digiuno e penitenza che precedono la Pasqua.
Quando si festeggia
Il Carnevale è una festa mobile: le date cambiano ogni anno perché dipendono dalla Pasqua. Si conclude sempre il Martedì Grasso e il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri.
Il Martedì Grasso è l’ultimo giorno del Carnevale. Si chiama così perché è l’ultimo giorno in cui si può mangiare “grasso” prima dell’inizio della Quaresima. (carni, dolci fritti e cibi ricchi)
Il giorno successivo è il Mercoledì delle Ceneri, che segna l’inizio dei 40 giorni di penitenza prima di Pasqua.
Ad esempio, nel 2026:
Martedì Grasso: 17 febbraio
Mercoledì delle Ceneri: 18 febbraio
Caratteristiche principali
Il Carnevale è il momento del “mondo alla rovescia”: si sospendono le regole, si possono prendere in giro i potenti, si indossano maschere per nascondere la propria identità e vivere una libertà temporanea.
Elementi tipici sono:
maschere e costumi
sfilate di carri allegorici
musica, balli e spettacoli di strada
dolci fritti (chiacchiere, frappe, castagnole)
I Carnevali più famosi in Italia
Venezia: è il più celebre e raffinato al mondo. Documentato già nel 1094 e ufficializzato nel 1296, è famoso per le maschere eleganti, i balli in maschera e l’atmosfera misteriosa.
Viareggio: è famoso per i carri allegorici giganteschi realizzati in cartapesta.
Ivrea: è celebre per la spettacolare Battaglia delle Arance.
Oggi il Carnevale è soprattutto una festa di gioia e di libertà: per qualche giorno si può dimenticare la routine, mettersi in maschera, divertirsi insieme e liberare la fantasia, prima di tornare alla vita di tutti i giorni.