🔥 L'intelligenza artificiale ruberà il lavoro e il futuro?
La mia risposta a questa domanda è:
No, l'intelligenza artificiale non ruberà il lavoro e neanche il futuro. Perché alla fin fine non stiamo parlando di qualcosa di nuovo, ma di qualcosa che esiste già da decenni. Anzi da secoli.
Partendo dal 1623, con Wilhelm Schickard, per arrivare ai giorni nostri con OpenAI, passando per Blaise Pascal, Gottfried Wilhelm von Leibniz, Charles Babbage, Claude Shannon, Alan Turing e mi fermo al 1950 con gli studenti dell'università di Harvard, Marvin Minsky e Dean Edmonds, crearono quella che viene riconosciuta come la prima rete neurale artificiale, conosciuta con il nome di SNARC.
In tutto questo periodo storico e tutti questi nomi, ai più non diranno nulla, sono e possono essere considerati i parti dell'intelligenza artificiale. Quindi non è una novità, però oggi abbiamo paura che perderemo il nostro lavoro e il nostro futuro. Ma in realtà non è così.
A confermarlo è questa infografica di Harrison Schell visualizza i risultati di OpenAI del marzo 2023 sul potenziale impatto sul mercato del lavoro dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e di varie applicazioni dell'IA generativa, tra cui ChatGPT.
Quindi, quali lavori saranno maggiormente influenzati da ChatGPT?
Tutti i lavori saranno impattati dall'intelligenza artificiale, chi più chi meno e da questa inforgrafica possiamo capire che:
👉🏽il 10% delle attività lavorative prese in considerazione, subiranno un impatto dell'intelligenza artificiale
👉🏽un altro 20% dei lavori avrà un impatto maggiore o verranno sostituiti dall'intelligenza artificiale.
Quali saranno i lavori che subiranno un impatto maggiore o verranno sostituiti?
Indicativamente sono questi:
👉🏽quelli legati alla scrittura
👉🏽quelli legati alla programmazione
👉🏽quelli che oggi sono ripetitivi e di routine
👉🏽quelli che richiedono un apprendimento on-the-job molto basso
Voi che cosa ne pensate?
Info:
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Visual Capitalist🇬🇧
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La Repubblica🇮🇹
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Wikipedia🇮🇹
Tag: #AI #Lavoro