⚠️ SQUADRA CHE PERDE NON SI CAMBIA❗️
Gianandrea Gaiani
🔴 L'articolo di Gianandrea Gaiani critica la politica europea e la Commissione Europea, accusandole di ostacolare i negoziati tra Mosca e Kiev per interessi interni e di ingigantire la minaccia russa. L'autore sostiene che eventi come incidenti aerei o raid di droni vengano sistematicamente interpretati come provocazioni da parte della NATO per giustificare una maggiore escalation militare e respingere qualsiasi forma di distensione.
• Viene evidenziata la proposta di Ursula von der Leyen di un "Consiglio di sicurezza europeo" e un protocollo di sicurezza d'emergenza, visti come tentativi di creare un organismo anti-russo non previsto dai trattati.
• L'allarmismo è interpretato come una strategia politica per sostenere l'opposizione a un potenziale trattato di pace USA-Russia-Ucraina, che prevederebbe cessioni territoriali e neutralità per Kyiv, nonostante il 21% del territorio ucraino sia già controllato dalla Russia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Le hanno sbagliate tutte per anni, segnando tanti autogol, eppure continuano a giocare titolari nell’unica squadra al mondo che gioca contro sé stessa, puntando sempre a perdere ogni incontro a vantaggio degli avversari.
🔸️ Impossibile trovare spiegazioni logiche eppure questa è la realtà europea, della Commissione europea ma anche di gran parte dei governi degli stati membri.
🔸️ Trump rilancia la proposta di negoziati tra Mosca e Kiev ma politica e grandi media in Europa non perdono occasione per ingigantire la minaccia di aggressione russa anche a costo di arrampicarsi sugli specchi e di coprirsi di ridicolo.
🔸️ Un attacco alla locomotiva di un treno che trasportava armi per Kiev, secondo Mosca, mentre per gli ucraini era un treno passeggeri, a ridosso del confine polacco è stato dipinto come un attacco alla NATO e il tentativo di uccidere consiglieri europei (tra cui l’ex premier britannico Boris Johnson) del governo ucraino che invece viaggiavano su un altro convoglio.
🔸️ Il drone russo che avrebbe cercato di abbattere l’aereo del presidente Zelensky di cui hanno parlato TG e quotidiani è caduto in realtà a 160 chilometri di distanza, come conferma la stessa Kiev.
🔸️ Ogni drone russo che cade appena oltre i confini ucraini in Moldavia, Romania o Polonia rappresenta una “provocazione russa” non un normale incidente, sempre possibile quando si compiono incursioni lungo le frontiere, specie se da esse entrano in Ucraina armi e munizioni fornite da paesi dell'UE e NATO, incluse quelle al confine con l’Ucraina.
🔸️ I due razzi di segnalazione lanciati da una nave militare russa per allontanare un elicottero delle forze aeree danesi che la sorvolava in acque internazionali nel Mar Baltico è stato definito un atto ostile dal governo di Copenhagen.
🔸️ I droni che sorvolano le repubbliche Baltiche sono quasi sempre ucraini (secondo Mosca decollano da lì per colpire la regione di San Pietroburgo) ma per innalzare l’allarme non viene quasi mai rivelata la loro nazionalità e si esalta la necessità di difendere l’Europa dalle “minacce ibride”.
🔸️ Tutti elementi che confermano una tendenza che sembra volersi opporre, anche forzando la mano e le parole, a ogni forma di distensione che possa favorire l’apertura di un dialogo con Mosca.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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